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Influenza gennaio febbraio 2017: sintomi, picco in diminuzione, ma è allarme per virus parainfluenzali

Influenza gennaio febbraio 2016/2017: sintomi e picco

L’influenza stagionale 2017 è arrivata a toccare quota 3,4 milioni di persone contagiate. Il picco, in anticipo di almeno tre settimane sulla tabella di marcia, è in netto calo. Fin dal mese di ottobre 2016, gli esperti hanno sottolineato la maggiore aggressività dei ceppi virali in circolazione rispetto agli anni precedenti. I casi gravi registrati, infatti, sono circa 80, seguiti da diversi decessi evidenziati nella categoria a rischio che comprende gli anziani sopra i 65 anni. I sintomi dell’influenza 2017 sono i seguenti: mal di testa, inappetenza, spossatezza, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito, diarrea, febbre oltre i 38 gradi, che possono essere seguiti da una sintomatologia di carattere respiratorio che comprende mal di gola, tosse, raffreddore e congestione nasale.

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Influenza gennaio febbraio 2016/2017: vaccini ancora disponibili e categorie a rischio

Come ogni anno, vi sono delle categorie a rischio verso le quali porre maggiore attenzione. Tra queste vi sono gli anziani sopra i 65 anni, i bambini sotto i sei anni, le donne oltre il terzo mese di gravidanza e le persone affette da altre patologie gravi come tumori, Hiv, insufficienza renale, problemi cardiovascolari e infiammazioni croniche. Proprio per queste categorie sono disponibili tre tipologie di vaccino, suddivise per fasce d’età. I medici sottolineano quanto sia importante fare molta attenzione ai bambini, che sono tra i più colpiti: nel loro caso i sintomi influenzali arrivano con più rapidità e intensità e spesso sono proprio loro a diffondere il contagio anche al resto della famiglia. Tra i rimedi naturali efficaci ci sono i sufflamigi e le tisane a base di timo, eucalypto e menta. Inoltre, è bene osservare alcune regole base, ovvero: lavarsi sempre le mani una volta rientrati a casa, areare i locali almeno una volta al giorno, vestirsi a strati per evitare lo sbalzo termico e disinfettare spesso i sanitari.

Influenza gennaio febbraio 2016/2017: attenzione ai virus parainfluenzali, fino a quando durerà?

Gli specialisti avvertono che, nonostante il picco sia ormai in calo, la minaccia non è del tutto passata. Possono infatti presentarsi virus parainfluenzali come adenovirus, coronavirus e rotavirus che fino a questo momento hanno contagiato circa 200 mila persone. Questi sono in grado di colpire l’intestino con sintomi che vanno dalla diarrea al vomito. Il percorso dell’influenza, dunque, non è ancora terminato, gli esperti sottolineano che con tutta probabilità la situazione andrà avanti fino al mese di marzo.

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