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Inquinamento in città: pronta legge per ridurre auto

I numeri sono impressionanti: in Italia c’è più di un auto ogni due abitanti e sembra davvero un’impresa poterle ridurre, in una società in continuo movimento e sempre meno legata ai mezzi “alternativi”. A giugno il via alla raccolta di almeno 50mila firme per far partire un progetto di legge che mira proprio alla diminuzione delle auto, così da limitarne l’uso a non più del 40% degli spostamenti, oltre a sostituire i finanziamenti per le autostrade con quelli per i mezzi pubblici. Le ricerche affermano che la maggior parte degli spostamenti in auto sono brevi e un rafforzamento dei mezzi pubblici potrebbe comportare l’abbandono dell’auto.

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In realtà l’alternativa all’auto esiste ed è anche più di una: la bicicletta, l’auto elettrica, il bus, la metro e la bici cargo. Quest’ultima è una bici a tre ruote, dotata di un cassone anteriore per trasportare oggetti, comoda in città per andare a lavoro, fare la spesa e persino portare i bambini a scuola. Sicuramente per un passaggio concreto dall’auto ai mezzi alternativi c’è bisogno di rivisitare l’assetto delle città, delle strade: ciò che sembra essere più urgente è senz’altro la costruzione di piste ciclabili più lunghe e centrali e ad un sistema che garantisca un funzionamento eccellente dei bus, specie nelle zone periferiche, le più disagiate e costrette all’uso dell’automobile.

Un altro importante punto su cui si batterà la proposta di legge sarà quello della diminuzione del limite di velocità delle zone residenziali a 30 chilometri orari anziché 50. Infatti, così facendo, i semafori potrebbero essere sostituiti dalle rotonde così da rendere il traffico più fluido e restringere le auto, creando ampi parcheggi, considerando che il “problema parcheggio” è uno dei più grandi per gli automobilisti e per il traffico.

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