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Insegnante di storia, malato di cancro, termina i giorni di malattia: i colleghi gliene regalano 75

Una storia che vale la pena raccontare quella di Robert Goodman, insegnante di storia della Florida, affetto da un cancro al colon al terzo stadio. A causa della malattia, che l’ha colpito, l’uomo aveva bisogno di almeno venti giornate libere per intraprendere un nuovo ciclo di chemioterapia. Preoccupato per il fatto di aver esaurito i giorni a disposizione, il professore, che da 23 anni lavora alla Palm Beach Gardens High School, aveva postato lo scorso 23 luglio su Facebook una foto, lanciando una richiesta di aiuto.

Un appello disperato ai suoi amici: «Urgente richiesta di aiuto, per una battaglia contro il cancro: lavoro alla Palm Beach Gardens High School (…) Sono a corto di 20 giorni di malattia (…) Ho già usato quest’anno 38 giorni che è tutto ciò che mi era rimasto visto che ero già stato malato un paio di anni fa (…) Se posso ottenere 20 giorni di malattia in più da qualsiasi insegnante o volontario del distretto che mi consenta di impiegare più tempo per intraprendere nuovamente questa battaglia con la chemio (…) si tratterà di 12 settimane; dovrebbe essere abbastanza per me per completare almeno il trattamento. Quindi se qualcuno dei miei amici insegnanti può far girare, mi farebbe piacere. Vi ringrazio tanto. In caso contrario, dovrò lasciare il lavoro. (…) Grazie in ogni caso per il vostro sostegno in questo periodo della mia vita». 

 

La mail indicata dal professore sul proprio profilo Facebook viene letteralmente intasata. La richiesta di Robert Goodman non cade nel vuoto, non resta inascoltata. Nel giro di poco docenti provenienti da ogni angolo del Paese si sono fatti avanti regalandogli 75 giorni liberi, sottraendoli a quelli che spettavano loro di diritto per malattia. «Non riesco a credere al fatto che tutto sia avvenuto così velocemente. Insegnanti ed educatori di tutto il Paese mi hanno contattato per donarmi i loro giorni di malattia» – ha raccontato ai microfoni della CNN Robert Goodman – «Mi sento in colpa perché so che ci sono persone che ne hanno più bisogno di me». Ai colleghi il professore di storia ha dedicato nella stessa intervista parole bellissime: «Non sono sorpreso dalla loro generosità. Gli insegnanti donano tutto il tempo. Quando qualcuno ha bisogno d’aiuto, loro si fanno sempre avanti».

Una vicenda commovente, una bella pagina di profonda umanità, un insegnamento che arriva da educatori e insegnanti di tutto il mondo.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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