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Inseminazione, medico accusato di essere il padre di sessanta bambini

Un medico olandese, Jan Karbaat, è stato accusato di essere il padre di sessanta bambini. Tra gli anni ’80 e ’90, lo specialista aveva in gestione una delle cliniche per l’inseminazione artificiale più grandi del paese a Bijdorp, nei pressi di Rotterdam. Il suo lavoro, negli anni, è stato così importante da essere considerato un pioniere nel suo campo.

Le accuse sono partite da ben 23 diverse famiglie: genitori e figli hanno citato il medico in tribunale per via di alcuni sospetti. Uno di questi riguarda il figlio di un cliente, nato con occhi marroni nonostante la madre avesse scelto un donatore dagli occhi celesti. Un altro caso riguarda invece la stretta somiglianza del figlio di una delle famiglie con il medico stesso. Questi e altri casi hanno spronato i genitori a far luce sulle coincidenze, troppe per essere tali. Alcune donne, inoltre, hanno raccontato di come il medico, spesso, si assentava prima dell’operazione con la scusa di prelevare del seme fresco.

Nel 2009 la clinica era stata chiusa a causa di alcuni sospetti inerenti proprio al medico e alla falsificazione di alcuni dati e analisi e per aver superato il numero massimo consentito, pari a sei, di bambini per donatore. Lo specialista è deceduto ad aprile, ma fino all’ultimo si è sempre rifiutato di sottoporsi al test del Dna. Al suo posto ci ha pensato il figlio e dai dati è emerso che almeno 19 figli sarebbero effettivamente suoi, anche se i pronostici dicono siano molti di più.

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