in ,

Inside Out recensione: perché gli adulti dovrebbero vedere questo film

INSIDE OUT – RECENSIONE. Genuino, profondo e psicologico. Inside Out, film animato della Pixar, è un concentrato di emozioni, grafiche da urlo e scene paradossali. Guardando le prime scene, quelle che anticipano l’inizio vero e proprio del film, si fa fatica a comprendere la sua potenza, forse confusi dalla voce meravigliosa di Malika Ayane. Non c’è un momento che diviene noioso, nemmeno quando si ripetono le scene dell’infanzia di Riley, la bambina protagonista del film animato di Pete Docter.

Inside Out è la storia di una bambina vissuta nel Minnesota insieme alla famiglia, costretta all’età di 11 anni a separarsi dal suo luogo d’origine, lì dove ha tessuto amicizie ed esperienze indimenticabili. Un trasferimento che trasforma la sua dolce vita in tristezza e rabbia, sentimenti motivati anche dall’instabilità familiare e da alcuni problemi economici. Fin qui, tutto regolare. Il film diviene poi un capolavoro di eccezionalità per la sua analisi psicologica del personaggio, che avviene grazie alla personificazione delle emozioni.

Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia sono i cinque omini che albergano nel cervello di Riley e che gestiscono le sue azioni quotidiane da una plancia di comando. Durante un momento di confusione, Tristezza e Gioia si allontanano involontariamente dal Quartier Generale generando una situazione di panico all’interno della mente della bambina che, dopo alcune incomprensione familiari, deciderà di scappare di casa. Inside Out, checché se ne dica, è un film per adulti e riesce a trasmettere emozioni positive strappando anche qualche risata spontanea.

Foto tratta dalla pagina Facebook della Pixar

buoninconti cassazione

Caso Elena Ceste Quarto Grado ultime novità: Michele Buoninconti manda un bacio alla famiglia della moglie

Castle facebook

Programmi Tv oggi, sabato 26 settembre: Castle e Tú sí que vales