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Insonnia, il male del nostro secolo: cause e consigli per combatterla

Infatti, l’insonnia è collegata a molte patologie, anche gravi. Questa può essere di vari tipi: iniziale, se la difficoltà a dormire è legata solo al momento di addormentarsi, centrale, se il sonno è interrotto spesso durante tutta la notte, oppure terminale, quando il risveglio avviene prematuramente. Inoltre, si distingue anche fra insonnia occasionale, transitoria (estesa per più di tre settimane) e cronica.

Si stima che circa il 45% della popolazione mondiale soffra di disturbi legati al sonno, tanto che l’insonnia è stata definita il male del XXI secolo.

Insonnia: rischi e cause

L’insonnia è un disturbo contraddistinto dall’impossibilità di dormire, nonostante il bisogno opposto dell’organismo, a livello fisico e mentale. È causa di molti disturbi, fra i quali la resistenza all’insulina, che comporta un acceleramento dell’invecchiamento, l’aumento del cortisolo, il rallentamento tiroideo e l’aumento della glicemia, ma non solo. Ormai viene associata a malattie cardiovascolari e cardiopatiche.

Se non ci sono problemi a livello di salute, esistono determinate cause dell’insonnia. La prima su tutte è la carenza di luce naturale. L’esposizione alla luce solare, in particolare durante la mattina, favorisce il sonno notturno. Questo è dovuto al rispetto del ritmo circadiano, che permette di regolare la produzione di diversi ormoni.

L’uso di schermi a luce azzurra prima di dormire è la causa più recente dell’insonnia. Questo tipo di luce stimola la produzione di cortisolo e altri ormoni della veglia. Qualcuno può soffrire d’insonnia anche a causa di un eccessivo consumo di stimolanti, come per esempio, caffè, cioccolato ed alcolici.

Qualcun altro invece può avere una temperatura ambientale non adeguata. Una camera da letto eccessivamente calda impedisce un sonno ristoratore. Idealmente dovrebbero esserci circa 15°-20°. Infine, anche un’alimentazione scorretta incide sulla qualità del sonno. Molti ormoni sono infatti regolati direttamente nell’intestino, per esempio serotonina e melatonina.

Consigli per sconfiggere l’insonnia

Per affrontare e sconfiggere l’insonnia possono essere necessari più passaggi. Innanzitutto sono consigliabili degli esami medici. Si dovrà infatti cercare di stabilire se esiste una patologia alla base dell’insonnia. Se è così, l’opzione migliore è quella di rivolgersi ad un professionista, su indicazione del medico di fiducia.

In caso contrario si parla di insonnia primaria, cioè in un soggetto sano, e si possono tentare varie strategie. La prima cosa fondamentale è cercare di mantenere un buon ritmo circadiano, esponendosi alla luce del sole durante il giorno e dormendo in una stanza oscura. Delle tende oscuranti sono un valido aiuto, per esempio, ma anche avere degli orari fissi per svegliarsi e per andare a dormire. Inoltre, è meglio evitare di dormire nel pomeriggio, anche se per poco tempo.

La cena non dovrebbe essere consumata mai troppo tardi, e si dovrebbero preferire grassi di buona qualità (olive, frutta secca o pesce) e prodotti vegetali, oltre a ridurre i carboidrati, per non alzare la glicemia. Anche gli alcolici, il caffè ed il cioccolato andrebbero evitati, insieme al tabacco, in quanto eccitanti.

Alcune tisane possono risultare particolarmente utili e, oggi giorno, l’uso di olio di CBD a base di cannabidiolo può essere una manna per chi soffre di insonnia.

La sera si dovrebbero evitare le attività fisiche pesanti, che possono essere sostituite con la meditazione, la lettura di un buon libro o altre attività alternative a palestra, ma anche alla televisione o al cellulare, visto che gli schermi sono assolutamente da evitare. Come detto in precedenza, gli schermi infatti diffondono luce blu, un gran nemico del sonno di qualità. Per questo motivo, i cellulari più moderni e alcuni computer offrono la possibilità di modificare il colore della luce, rendendola più gialla.

Se tutto ciò non fosse sufficiente, potrebbe essere necessario consultare un medico, per evitare che l’insonnia si aggravi e diventi cronica. È importante non cercare di curare da soli questo disturbo con farmaci, perché la maggior parte dei sonniferi può indurre la comparsa di effetti collaterali e portare alla dipendenza.

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