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Insonnia, soluzioni naturali per combatterla

Le statistiche parlano chiaro ben 12 milioni di italiani (un italiano su 7) soffrono di disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti associatati a fatica a riaddormentarsi, agitazione notturna. Molti possono essere i fattori che inducono l’insonnia alcuni sono fattori esterni l’età, turni di lavoro particolari, l’attività sociale, il sesso, i bisogni individuali, esposizione alla luce, viaggi aerei altri interni malattie cardiache, scompensi ormonali, malattie cardiache, respiratorie, endocrine.

Molte persone ricorrono, su prescrizione medica, a sonniferi soprattutto se la situazione diventa insostenibile e il non riuscire a dormire diventa uno stato d’angoscia per l’insonne. I sonniferi però a lungo termine sono dannosi, provocano assuefazione ecco perchè non se ne dovrebbe abusare.

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L’insonnia dovuta ad una tensione emotiva e non ad altri problemi di natura mentale e psicopatologici viene denominata insonnia primaria o psicofisiologica.

In questo caso ci vengono in aiuto delle sostanze che possono essere tranquillamente integrate con la nostra alimentazione, vediamo qui come alcune di queste agiscono da sonniferi naturali e come altre, invece, inducono ad uno stato di agitazione.

La Serotonina: è un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello a partire dal triptofano, amminoacido essenziale. La serotonina è nota come ormone del buon umore ed è il precursore della melatonina (ormone prodotto nell’epifisi) per questo facilita anche il passaggio dalla veglia al sonno. La serotonina è attivata dal triptofano che si trova nelle uova, nei formaggi, nelle banane, nelle carni bianche.

Il triptofano ha bisogno di altri “amici” per consentire alla serotonina di svolgere al meglio le sue funzioni e sono le vitamine del gruppo B (contenute nel lievito di birra verdura a foglia verde) e la vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni, pomodori, acerola, rosa canina).

Miele: il miele mantiene attivo il metabolismo, durante il digiuno notturno mantiene stabile l’apporto di energia. Da preferire soprattutto il miele di tiglio e arancio che hanno proprietà calmanti dovuti ai principi sedativi delle piante con cui è prodotto.

Calcio: è un elemento che funge da sedativo, da calmante. Bere un bicchiere di latte tiepido prima di coricarsi ci fornisce un buon apporto di triptofano e calcio.

Magnesio: minerale importantissimo da esso dipende la corretta funzione di enzimi fondamentali per il nostro fisico, è responsabile dei processi metabolici essenziali, delle trasmissioni nervose. Dalla sua fondamentale funzione dipendono le proprietà calmanti. Il magnesio è contenuto nella camonilla, noci, cereali integrali, verdure verdi.

Bromo: oligoelemento che agisce sul sistema nervoso, ha funzioni sedative. Si trova nelle mele, nella lattuga. Quest’ultima, il cui nome latino lactuga saliva (erba da latte per via del liquido lattiginoso che fuoriesce dal gambo quando lo si taglia) contiene sostanze come la lattucina, lattucerina, la iosciamina sostanze che intervengono sul sistema nervoso inducendo calma e facilitando il sonno.

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Da evitare i nemici del sonno che sono la caffeina, contenuta non solo nel caffè, ma anche nel tè, nel cioccolato, nella coca cola e in altre bibite, il fumo (per via della nicotina) e l’alcool considerato un nemico del sonno perchè dopo l’effetto iniziale che può dare assopimento, tende a disturbare il riposo provocando agitazione.
Uno studio di neuropsichiatria condotto presso l’Akita School of Medicine in giappone ha dimostrato proprio l’effetto perturbante dell’alcool sul sistema nervoso.

Oltre ad una corretta alimentazione bisogna risprettare alcune semplici tecniche per migliorare il nostro sonno evitando così disturbi durante la girornata (debolezza, mancanza di concentrazione, distrazione): utilizzare il letto solo per dormire, evitare prolungate esposizioni davanti a monitor di pc o videogiochi prima di coricarsi, cercare di rispettare degli orari andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, evitare riposini pomeridiani, se ci si sveglia e non si riesce a riaddormentarsi spotarsi in un’altra stanza per qualche istante (meglio tenendo luci molto basse o spente)

(photo credit: Toni Blay via photopin cc;photo credit: Jenny Kristina Nilsson via photopin cc;photo credit: babblingdweeb via photopin cc)

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