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Inter doping, Sandro Mazzola confessione shock: “Mio fratello aveva ragione, nei caffè di Herrera c’era qualcosa di strano”

Clamorosa confessione di Sandro Mazzola: l’ex stella della “Grande Inter” di Helenio Herrera degli Anni ’60 ha ammesso che quanto detto nel 2004 dal fratello Ferruccio – anche lui ex giocatore di quell’Inter morto nel 2013 – nel libro “Il terzo incomodo” corrisponde alla verità. Nel libro Ferruccio Mazzola svela che Herrera prima delle partite distribuiva ai suoi giocatori pasticche per migliorare le performance dei nerazzurri. A un certo punto il “Mago”, accortosi che i giocatori spesso fingevano di ingoiare, scioglieva la compressa nel caffè e lo serviva ai giocatori.

Le pesanti accuse lanciate da Ferruccio Mazzola dieci anni fa avevano fatto infuriare l’Inter tanto che il presidente di allora Massimo Moratti aveva chiesto un maxi risarcimento per danni morali e patrimoniali, richiesta poi respinta dal giudice. Sandro Mazzola si era allontanato dal fratello interrompendo ogni tipo di rapporto con lui ma, a due anni e mezzo dalla morte di Ferruccio, è tornato sui suoi passi: “Mio fratello aveva ragione, le cose sono vere – ha detto al Corriere dello Sport – e negli ultimi tempi io e lui ci siamo ritrovati dopo alcune incomprensioni. Io ad un certo punto cominciai ad avere, in campo, dei fortissimi giramenti di testa. Andai dal medico che mi fece fare tutte le analisi e mi disse che dovevo fermarmi, che avevo problemi grossi”.

“Il dottore mi disse che dovevo stare fuori almeno sei mesi – prosegue l’ex pilastro della “Grande Inter” – Ma questo Herrera non lo voleva. Da dove nascevano quei valori sballati? Non lo so. Ma so che, prima della partita, ci davano sempre un caffè. Non so cosa ci fosse dentro. Ricordo che un mio compagno, Szymaniak, mi chiese se prendevo la simpamina. Io non sapevo cosa fosse ma qualcosa che non andava, qualcosa di strano, c’era”, è la confessione shock di Sandro Mazzola.

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