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Inter, Mauro Icardi: “Non mi importa dell’opinione degli ignoranti, sono un guerriero”

Un Mauro Icardi a 360 gradi si racconta in un’intervista a “El Grafico”: domenica nella sfida contro la Sampdoria sarà il nuovo capitano dell’Inter, ma a 23 anni l’attaccante argentino non sente affatto la pressione addosso nonostante la fascia era indossata fino a poco tempo fa da un’altra colonna argentina come Javier Zanetti: “Io e Javier non parliamo mai dell’essere capitano o di altri temi del genere. So che Pupi mi vuole tanto bene, come io ne voglio a lui” racconta il bomber nerazzurro svelando che la decisione di dargli la fascia di capitano è stata presa in estate da Mancini “con il consenso di tutta la società e l’approvazione del gruppo. Il mio rapporto con Mancini? È molto buono, ma ovviamente, come succede con ogni allenatore, ci sono dei momenti nei quali sente che è necessario alzare la voce o far sentire il suo rigore. È la sua funzione per portare avanti la squadra”.

Quando la questione diventa la tanto chiacchierata relazione con Wanda Nara – e le scintille da essa createsi con Maxi Lopez – Icardi si stizzisce: “Non mi importa dell’opinione degli altri. Ognuno ha la sua da spettatore, ma nessuno conosce internamente la realtà di ciò che è successo”. Sul rischio di essere inviso a qualcuno per non avere rispettato dei codici con un compagno l’attaccante nerazzurro replica deciso: “Questi codici di cui si parla non sono scritti in nessun libro. Le mie priorità nella vita son diverse dai commenti degli ignoranti che non mi conoscono, però ciò di cui sono sicuro è che i miei codici iniziano in casa, rispettando la mia famiglia. E questi cosiddetti codici mi hanno portato a essere quello che sono, e continuerò così. Per tutta la vita”.

Icardi conclude parlando del suo carattere da guerriero: “Il destino non è questione di fortuna, ma di scelte. Ogni volta che devo prendere una decisione non mi preoccupo della fama che potrei avere, dei nemici che mi si possono presentare, dei soldi che potrei guadagnare o dei seguaci che potrei perdere. Quando affronto una decisione, penso solo alle cose importanti per me. L’unica cosa che mi importa è essere capace di lottare, perché questo è quello che sento e questo è quello che sono: un guerriero”.

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