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Inter ultimissime, parla Vieri: “L’Inter mi ha trattato da mafioso”

In questi giorni che precedono il derby di Milano torna a parlare un ex calciatore che ha vissuto stagioni gloriose con le maglie di entrambe le squadre, anche se è con quella nerazzurra che si è tolto maggiori soddisfazioni; stiamo parlando di Christian Vieri, storico attaccante dell’Inter, che ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sua ex squadra, dichiarazioni che sicuramente faranno discutere visti i toni utilizzati.

Bobo, nell’intervista rilasciata ai colleghi di Gazzetta dello Sport, ha dapprima sottolineato gli ottimi rapporti con i dirigenti di Milan e Juventus, sue ex squadre, per poi soffermarsi su quello turbolento con l’Inter, con cui è in rotta. Di seguito vi riportiamo uno stralcio dell’intervista a Vieri: 

“È davvero un peccato che sia finita in un determinato modo. Amavo l’Inter, ho dato tutto, mi sono ammazzato per la maglia nerazzurra, ogni giorno. Agli allenamenti ero il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Non mi sono mai tirato indietro e a volte ho giocato nonostante non stessi in piedi. Però, mi dicevano: vai in campo, resta lì davanti anche fermo, che per noi va bene così. E io accettavo, perché ci tenevo davvero, anche a costo di fare figure di merda… Sì, scriva così. Il mio rapporto con Moratti era speciale, forte, decisamente forte. Ci sentivamo parecchie volte durante il giorno, anche alle 3 del mattino, ci confrontavamo su ogni cosa. Mi faceva sentire uno di famiglia. Insomma, stavo bene professionalmente e umanamente, e davo ogni mia energia per la squadra. Capite bene la terribile delusione nel momento in cui è emerso che mi pedinavano e addirittura intercettavano. Cavolo, queste sono cose che si fanno coi mafiosi…”.

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