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Intervista a Costantino della Gherardesca: “Ho ricevuto insulti omofobi e minacce da parte di grillini”

Dopo le vicende della scorsa settimana in Senato con il M5s che ha bocciato il super canguro, dopo il discorso di ieri del Premier Matteo Renzi sulla fiducia al ddl Crinnà, dopo il gioco allo scarica barile sulle responsabilità di un possibile affossamento della legge in materia di diritti, abbiamo deciso di sentire sul tema Costantino della Gherardesca. Il presentatore di Pechino Express e showman italiano è stato oggetto di insulti e minacce per un post sui grillini.

Costantino abbiamo visto impegnarti in prima persona per il riconoscimento delle unioni civili, come mai credi che l’Italia abbia bisogno di questa legge?

“Penso che le unioni civili siano importanti non solo da un punto di vista legale ma che siano anche un grandissimo desiderio e bisogno di molte persone omosessuali, magari meno privilegiate, per il loro inserimento nella società tradizionale in cui sono cresciute”. 

Sei stato vittima di forti critiche, insulti, da parte di alcuni utenti di Facebook, soprattutto dopo i fatti del dietrofront

“Ho ricevuto insulti omofobi e minacce esclusivamente da parte di grillini, per via di una mia battutaccia sui loro parlamentari.  Alcuni minacciavano di uccidere me e la mia famiglia. Non farò denunce, non rispecchierebbe il mio stile laissez-faire. Spero solo che questi grillini si ravvedano, non per quanto riguarda la loro opinione nei miei confronti, ma riguardo il loro concetto di politica. In un’economia globale, dove il mercato è sempre più competitivo, è fondamentale che i politici siano persone estremamente preparate, per il bene dell’Italia. E penso che ce ne siano decisamente di più nel PD che nel M5S”. 

Credi che l’Italia sia un paese omofobo?

“Non in confronto alla stragrande maggioranza delle nazioni del mondo, perlomeno non nella società reale. Viviamo in un paese dall’indole tollerante e pacifica. Certo, esistono ancora persone ignoranti e spaventate, ma credo che le unioni civili aiuteranno ad integrare e normalizzare l’omosessualità. I loro figli, se tutto va bene, non cresceranno omofobi”.  

Come hai giudicato la scelta di organizzare il Family Day? 

“E’ una reazione contro le unioni civili da parte di persone fortemente legate alla Chiesa Cattolica, a volte ideologicamente ma più spesso per convenienza. La Chiesa è molto ricca, quindi i passi in avanti per i diritti civili degli omosessuali in Italia sono stati estremamente difficili, non a caso siamo il fanalino di coda in Europa”. 

Come risponde Costantino della Gherardesca alla tesi di coloro che si schierano contro la Cirinnà, vedendo nel passaggio del ddl un’attacco alla famiglia tradizionale?

“Il ddl Cirrinnà non attacca, in nessun modo, la famiglia tradizionale. Io invece trovo che la concezione di “famiglia” che vogliono imporre i bigotti non rispecchi la realtà. Una famiglia è un gruppo di persone che si amano e che si aiutano a vicenda: sia che si tratti di un solo genitore, sia di una “casa famiglia” , sia di due genitori omosessuali”. 

Come vedi l’Italia del futuro, in materia di diritti?

“Sono molto ottimista. L’Italia è un paese straordinario e non deve cedere a paure reazionarie o alla continua ingerenza di una delle poche chiese, nel mondo, dove i sacerdoti non si possono ancora sposare. Ci saranno dei grandi cambiamenti, su tutti i fronti”. 

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