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Intervista a Marta Carichino, ristorante Foscolo di Matino, Salento

Foscolo, una sfida e una dichiarazione d’Amore al Bello. Foscolo è un Viaggio. E’ Casa.  È nato così nel centro storico di Matino, piccolo borgo del Salento, il ristorante Foscolo. Il progetto di Marta Carichino, salentina DOC, e del milanese Luca Pavia. Foscolo, il luogo di chi cerca una cucina italiana ma contaminata con il Bello e l’Arte.  Marta e Luca si raccontano attraverso una proposta gastronomica che salvaguardia i sapori nel rispetto di una materia prima fresca e di qualità e una passione per il mondo dell’Arte. Foscolo non è solo un ristorante ma e anche una galleria di arte moderna e contemporanea italiana, fatta di pezzi unici e straordinari che dialogano in sinergia con le proposte gastronomiche della cucina. Un’esperienza sensoriale a tutto tondo, coinvolgente ed emozionante.

Marta, come nasce il Foscolo?
«Il Foscolo nasce da una mia idea. Volevo rivitalizzare il centro storico di Matino e dedicarmi alla ristorazione accoglienza, un mondo che mi ha sempre affascinata. Ho coinvolto Luca Pavia gallerista milanese e insieme abbiamo avviato questo progetto.
Abbiamo scelto una palazzina icona per questo paese risalente ai primi dell’800, nota perché la casa di un prete vissuto nei primi del ‘900. Per anni è rimasta in stato di abbandono in un vicoletto negli anni passati mal frequentato, ma ora sta letteralmente rinascendo. Apriranno B&B di charme, e dimore per le vacanze… ovviamente per mano dei forestieri innamorati di questo paese».

Quale è la vostra filosofia?
«Puntare sulla qualità. Cercare le materie prime migliori, ricercare prodotti nuovi e stupire sempre i propri clienti con un cibo ottimo, un cibo che risveglia i sapori dei cibi autentici. L’accoglienza, offrire un’atmosfera elegante ma confortante, far sentire sempre il cliente a suo agio come se fosse a casa sua».

Come unite cucina e miscelazione?
«Ad ogni piatto viene abbinato il suo cocktail. In realtà chiediamo sempre prima di proporre il cocktail abbinato quali siano i gusti e le preferenze se aspro, aspro o secco o aspro amaro, dolce, torbato, eccetera…».

Tre piatti icona? Tre cocktail signature?
«L’uovo Royale, cotto a bassa temperatura e servito con fonduta di foie gras, nocciole delle langhe e tartufo nero pregiato di II Acqualagna. Il Risotto con centrifugato d’ostriche. Riso Riserva San Massimo mantecato con burro preparato dallo chef con frutti di mare e servito con centrifugato d’ostriche. Il Pesce in Guazzetto. il pescato del giorno del mare di Gallipoli (pesci san Pietro, spigole, triglie…) servito con guazzetto al limone».

Avete un cocktail signature?
«Sicuramente il Foscolo, un drink realizzato con Talisker skye (whisky torbato), Liquore al rabarbaro e Bitter al rabarbaro. Un Twist sul Manatthan dal sapore decisamente torbato, affumicato e sapido con retrogusto secco e sfumature dolciastre date dal rabarbaro».

Sogni nel cassetto? Progetti futuri?
«Prima di tutto migliorare sempre di più, in modo da offrire al cliente sempre un esperienza nuova e speciale. Costruire un brand Foscolo legato all’accoglienza e soprattutto al buon cibo e al buon bere».

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