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Intervista esclusiva al team di Jobop, startup italiana dedicata al mondo del lavoro occasionale

“Un caro saluto a Voi di Urban Post ed agli utenti che ci stanno leggendo. Noi siamo Valerio, Daniele e Dario, tre amici calabresi, ognuno con un percorso professionale differente, ma con lo stesso obiettivo: realizzare un’impresa di successo” si presentano così i fondatori di Jobop, una startup tutta italiana che ha creato una piattaforma per offrire e cercare offerte di lavoro occasionale. Valerio, Daniele e Dario hanno presentato la loro startup durante lo Smau di Milano che quest’anno aveva una sezione completamente dedicata a startupper ed innovatori: i fondatori hanno risposto in esclusiva alle domande del nostro giornale per quella che è, in assoluto, la loro prima intervista.

La vostra start up si chiama Jobop: da dove deriva il nome, ma soprattutto, com’è nata l’idea di una piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro occasionale?

“Jobop nasce dall’unione di due termini inglesi: Job che significa lavoro e Op (abbreviazione del termine inglese opportunity) che significa opportunità. Quindi Jobop significa “Opportunità di Lavoro”. L’idea è nata casualmente in un bar durante un happy hour tra amici, tra una chiacchierata ed una birra. Il titolare del locale parlava al telefono con tono piuttosto concitato: ‘Come?! E me lo dici adesso? É sabato, dove lo trovo un altro a quest’ora?!’ Il barman aveva dato forfait all’improvviso, proprio quella sera, giorno dell’evento per l’inaugurazione stagionale. Il titolare, tra l’altro nostro amico, era decisamente in agitazione e ci siamo offerti di aiutarlo per sopperire all’imprevisto, almeno per quella sera. Ecco l’intuizione! Creare uno strumento in grado di soddisfare il bisogno delle aziende di sostituire un collaboratore all’occorrenza, just in time. Scrivendo su tovagliolini, sottobicchieri, scontrini abbiamo iniziato ad appuntare le nostre idee. In quella stessa notte abbiamo gettato le basi della prima versione di Jobop.”

A che punto siete con il lavoro di creazione della piattaforma?

“Quella che potete trovare online su www.jobop.it è la terza versione di Jobop ed è in continua evoluzione. La normativa in materia di lavoro è costantemente in aggiornamento e di conseguenza anche noi dobbiamo adattarci tempestivamente. É dalla fine del 2011 che studiamo attentamente normative, concept, marketing, domande ed offerte del mercato del lavoro occasionale per offrire ai nostri utenti una piattaforma ad hoc: semplice, veloce, legale.”

Ci spiegate, in breve, come funziona Jobop?

“Jobop è una piattaforma dove domanda ed offerta di lavoro occasionale si incontrano, senza alcuna intermediazione. I Jobopper, ovvero i lavoratori, una volta registrati sul sito, riceveranno JIR (Job Instant Request) ovvero richieste di lavoro istantanee lanciate dalle aziende registrate sulla piattaforma. Tali richieste, filtrate sulla base della zona di disponibilità, della data della prestazione e della mansione richiesta, potranno essere accettate o rifiutate. I Jobopper che accetteranno potranno essere contattati dalle aziende e svolgere la prestazione di lavoro occasionale retribuita con buoni lavoro (voucher INPS).”

Ultimamente si sente spesso parlare di voucher lavoro… Ci potete spiegare cosa sono e come mai avete deciso di usarli?

“I voucher sono buoni lavoro emessi dall’INPS e rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè prestazioni lavorative svolte in modo discontinuo e saltuario ed al di fuori di un normale contratto di lavoro. Essendo in stretto contatto con le realtà aziendali, abbiamo avuto modo di analizzare ed approfondire il progressivo utilizzo dei voucher come sistema di pagamento del lavoro occasionale, diventato oggi la seconda forma di lavoro in Italia. Dai dati messi a disposizione dal portale ufficiale dell’Inps, risultano importanti statistiche a testimoniare l’esponenziale crescita dell’utilizzo dei voucher e quindi della prestazione di lavoro occasionale come strumento impiegato dalle aziende. Se infatti nel 2008 sono stati riscossi circa 500.000 voucher per circa 25.000 lavoratori, al 30 Giugno 2015 risultano venduti 212,1 milioni di voucher di importo nominale pari a 10 euro (oltre 2 miliardi di euro) con circa un milione di lavoratori coinvolti. Ciò significa che si tratta di un mercato in notevole espansione e destinato a crescere in quanto non vi sono limiti per età o settori di utilizzo: ogni singolo cittadino che abbia intenzione di svolgere e/o di ricevere una prestazione occasionale ha la possibilità di farlo e questo significa che tutte le aziende che operano in Italia rappresentano potenziali clienti di Jobop.”

Veniamo alla parte pratica… Si sente spesso parlare di start up, di idee innovative e di incubatori. Qual è stato il vostro iter?

“Abbiamo partecipato al TalentLab-Startup sviluppato da CalabriaInnova classificandoci tra le 36 idee che hanno avuto accesso agli incentivi per realizzare la loro idea di startup. A proposito di start-up ed idee innovative nel settore ICT, abbiamo appena partecipato a SMAU Milano 2015, tenutosi a Fiera Milano City nei giorni 21-22-23 Ottobre. Il salone sull’innovazione e tecnologia al servizio dell’impresa italiana è stato per noi il contesto ideale per il lancio ufficiale della prima piattaforma dedicata al mondo del lavoro occasionale. È stata per noi l’occasione ideale per entrare in contatto con investitori, imprenditori e manager, media e potenziali partner interessati al progetto Jobop.”

Siete alla ricerca di investors?

“Si. La nostra strategia prevede un investimento per rafforzare il brand Jobop e consolidare la nostra presenza sul mercato del lavoro, considerando che attualmente siamo l’unica piattaforma attiva dedicata al lavoro occasionale.”

Prossimi appuntamenti?

“Ci troverete a SMAU NAPOLI 2015 i giorni 10-11 dicembre. Chi fosse interessato a farci visita può inviarci una mail a info@jobop.it.”

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