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Intervista a Paola Marella: consigli per arredare e vendere casa con stile senza spendere troppo

Tacco 12 e outfit sempre impeccabili contraddistinguono lo stile ricercato e mai banale di Paola Marella, l’agente immobiliare più famosa del piccolo schermo. Le sue trasmissioni più conosciute, Cerco Casa Disperatamente, Vendo Casa Disperatamente, Welcome Style e Shopping Night Home Edition sono un concentrato di consigli utili per tutti coloro che vogliono arredare casa con un tocco di creatività e buongusto. La Redazione di UrbanPost non ha resistito alla tentazione di chiedere qualche suggerimento in più proprio alla regina dell’home staging. Ecco quali segreti ci ha svelato l’architetto Paola Marella durante la nostra breve intervista qui di seguito:

Quali sono i nuovi diktat per arredare casa nel 2017?

In questo periodo la prima regola è ‘alleggerire’ in modo da creare un po’ più di spazio e ordine nella propria casa. La seconda regola altrettanto fondamentale è cercare di vedere quello che si possiede sotto un’altra ottica. Mi è capitato più volte di entrare in case dove c’erano degli elementi molto belli e particolari ma nascosti dal disordine, dagli oggetti accumulati. Si deve scegliere cosa buttare e cosa invece tenere, successivamente si può giocare con l’acquisto di uno o più pezzi da abbinare. Non c’è bisogno di arredare casa in pochi giorni, va costruita col tempo. Oggi abbiamo la fortuna di avere a portata di mano mercatini e negozi di design dai prezzi abbordabili: come nella moda anche nell’arredamento abbiamo finalmente la possibilità di scegliere oggetti facilmente acquistabili. La terza regola importante e fondamentale è prestare attenzione al colore. Le tinte forti come l’arancione e il giallo sono ancora molto presenti nelle case italiane, forse però sono colori un po’ superati. A seconda dei propri arredi, più moderni o caratterizzati da mobili più antichi, possiamo scegliere un colore di tendenza caldo o freddo.
– E le carte da parati? Funzionano ancora tanto, negli ultimi anni ancora di più, grazie infatti alla tecnologia sono diventate più economiche rispetto a una volta. Ce ne sono alcune a tema che possono essere utilizzate, ad esempio, per ravvivare una parete dietro il letto. Esistono poi anche gli stickers che sono molto divertenti e fanno parte di quelle soluzioni che non hanno grandi costi e possono migliorare decisamente un locale, renderlo un po’ più personale. È importante personalizzare la propria abitazione con quello che si ha.

Quale oggetto di design non deve mai mancare nel salotto di Paola Marella?

Io sono un’appassionata di luci, per me sono alla base di tutto perché non sono solo elementi funzionali ma anche oggetti di grande arredo. Ci sono lampade che hanno fatto la storia, pensiamo ai must dei nostri anni ‘50 e ‘60, tuttora riadattati e ancora interessanti.

Da affermato architetto nonché fashion victim, cosa consiglia per arredare una casa appena comprata con un tocco femminile?

Abbiamo mille situazioni che possono venirci in aiuto. Ad esempio oggi i bagni possiamo impreziosirli con una carta da parati, uno specchio, un quadro e un mobiletto dove appoggiare i nostri profumi – magari recuperato dalla nonna. Un bagno banale con delle semplici piastrelle bianche può subito cambiare forma e prendere nuova vita. Non è così difficile rendere stilosa e con più personalità una stanza della casa, alla base di tutto ci deve essere però un minimo di ricercatezza. Dobbiamo girare posti nuovi e un po’ di cose prima decidere. Oggi più che mai abbiamo la possibilità di vedere per capire come arredare. Io, per esempio, non mi vesto dalle grandi griffe, ci sono talmente tante cose a prezzi accessibili che non è necessario spendere tanti soldi, basta avere un minimo di conoscenza sia nella moda, sia nell’arredamento. Al giorno d’oggi viene in nostro aiuto la televisione ma anche la stampa, i giornali e poi i negozi. Cerchiamo quindi di documentarci, ci sono mille modi per scegliere e sdrammatizzare un capo d’abbigliamento come anche gli interni di una casa. A seconda del nostro gusto, possiamo renderli più ricchi, più forti e intensi con la scelta di colori piuttosto che di tessuti diversi, oppure, a seconda della nostra personalità, possiamo rimanere più sobri e minimal.

Al giorno d’oggi c’è però una grande scelta di arredi, dal moderno al più gettonato shabby chic. Quale stile viene preferito dagli italiani?

Non c’è una vera e propria scelta. Innanzitutto lo shabby chic non lo userei nelle case cittadine perché è uno stile nato in Provenza, in un contesto un po’ più di campagna, detto questo non c’è una vera e propria tendenza. Io credo possiamo permetterci di contaminare con diversi stili, possiamo infatti mixare il modernariato, quindi i mobili degli anni ‘50, pezzi recuperati dagli arredi della nonna, con oggetti più moderni. Ad esempio si può scegliere di abbinare sedie in plastica attuali con un tavolo d’epoca. Oggi si possono fare diverse cose, la bellezza secondo me è proprio personalizzare l’arredamento di casa con gusto e ricercatezza grazie a oggetti di epoche diverse.

L’Italia è conosciuta per l’attenzione dedicata al mondo della moda e del design. Qual é, secondo lei, il Paese dove si ha la stessa cura e ricercatezza? Dove s’investe molto per arredare e ristrutturare casa?

Ogni Paese si contraddistingue per qualcosa, ad esempio la Spagna e la Francia hanno decisamente modi diversi di arredare, questo lo si percepisce ad esempio sfogliando i giornali di arredamento. Direi che il bello è proprio vedere stili diversi a seconda del Paese che si visita. La curiosità è alla base di tutto, si può conoscere chi ci sta vicino prendendo ispirazione. A me piace tantissimo la Spagna, secondo me ha dei colori molto vivaci e forti rispecchia il carattere degli spagnoli, sono aperti e socievoli. La Francia, magari è meno colorata ma è molto elegante – pensiamo alle case di Parigi o a quelle in Provenza. Parigi ha delle caratteristiche architettoniche così importanti che basta poco per mettere in risalto qualcosa di bello, basta anche un elemento semplicissimo, si ha già una struttura che parla da sola. Direi che da ogni Paese possiamo prendere un po’ di ispirazione…un po’ come andare in un museo.

Photo Credit: Sonia Marschaleck

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