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Intervista Rai a Fabio Capello: il mister parla di scudetto, Champions e Balotelli

Bella intervista del tecnico italiano, attualmente selezionatore della nazionale russa, Fabio Capello, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport“. Tra le tematiche trattate, il campionato italiano con la corsa scudetto, la lotta in Uefa Champions League e Mario Balotelli, il gioiello del Milan e della nazionale di Cesare Prandelli, protagonista ultimamente di un periodo sfortunato.

Di seguito le dichiarazione dell’allenatore ex Milan, Juventus e Roma, che parte analizzando proprio la squadra capitolina: “Grande merito é di Rudi Garcia che ha saputo trasmettere grande fiducia ai giocatori. Ha svolto una preparazione leggera e questo, alla lunga, potrà contare. E’ rimasto Daniele De Rossi, pedina fondamentale della squadra, e poi c’è Totti che continua a fare la differenza. L’ambiente, però, deve essere equilibrato e non ci deve essere negatività dopo il primo pareggio. Spero che i giocatori continuino a fare gruppo come hanno saputo fare sino ad ora”.

Il Ct prosegue, poi, affrontando il tema Mario Balotelli: “Ho allenato un ragazzo come Antonio Cassano quindi potrei esprimermi su di lui, ma Balotelli non lo conosco, è di conseguenza non posso esprimere un parere su di lui. Allontanamento Galliani? Credo che il rapporto con Berlusconi sia ferreo ma evidentemente ci sono annate, a livello di campagna acquisti, che non vanno come programmato, come quella del mio ritorno al Madrid. Però una considerazione posso farla: a parer mio si può sbagliare un acquisto, ma é imperdonabile sbagliare una cessione, come quella di Pirlo. Non si può lasciar partire così un giocatore del genere, a parametro zero. Lotta scudetto? Vedo la Juventus avanti al Napoli in quanto, a livello difensivo, più solida. Lotta a tre comunque, insieme alla Roma. Aver acquistato Tevez é una grande cosa, e sono convito che i bianconeri possano far bene anche in Champions League”. 

Adriano Galliani

Capello conclude proprio parlando della massima competizione europea“Mancando le risorse é difficile competere con le super potenze europee, come Monaco, PSG, Barcellona, Real Madrid, Bayern e le inglesi, a meno che tu abbia osservatori in grado di scovare talenti già pronti. Per quanto riguarda il prossimo turno, il Milan, nel caso riuscisse ad esprimersi a ritmi alti, potrebbe mettere in difficoltà i catalani, che non sono quelli degli ultimi anni, mentre il Real é fortissimo in contropiede, ma concede tanto: contro il Rayo, Ronaldo a parte, il migliore in campo é stato il portiere Diego Lopez”.

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