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“Io e te”, Pierluigi Diaco in lacrime: commozione in studio per Gigi Sabani

Grande commozione al programma pomeridiano di Raiuno “Io e te”. Nella puntata di oggi, 4 luglio 2019, Il conduttore Pierluigi Diaco è apparso visibilmente provato nel ricordare il caro amico scomparso Gigi Sabani, presentatore televisivo e imitatore italiano, coinvolto, con Valerio Merola, nella vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello spettacolo, simile alla più recente Vallettopoli, frutto delle dichiarazioni di alcune soubrette. Ospite in studio anche la sorella di Sabani, Isabella, morto all’età di 54 anni il 4 settembre 2007, stroncato da un infarto.

“Io e te”, Diaco in lacrime: commozione per Gigi Sabani

Pierluigi Diaco in lacrime per Gigi Sabani, vittima della mala giustizia italiana, bersaglio delle invidie di alcuni colleghi e tristemente dimenticato da quella televisione a cui aveva dedicato tutto se stesso. Un marchio quello dell’induzione alla prostituzione, da cui è stato poi scagionato, ma che si è portato addosso come un brutto tatuaggio. Un dolore che ha «sporcato» la sua carriera e la sua immagine di brillante conduttore. Ad essergli rimasto accanto anche dopo l’inchiesta giudiziaria il giornalista e presentatore Maurizio Costanzo, come ha ricordato Diaco e la stessa sorella di Sabani, la quale ha lamentato il fatto che negli studi tv non ci sia nemmeno una foto, un piccolo ritratto del fratello Gigi, lasciato davvero solo dopo quella tremenda accusa. Danneggiato umanamente e artisticamente, negli anni successivi Sabani ha fatto fatica a tornare, specie in televisione e forse proprio quando c’era riuscito è sopraggiunta beffarda la morte. Negli anni successivi Gigi Sabani aveva definito quell’esperienza orrenda con la frase stucchevole «è stato come morire ad occhi aperti».

«Sabani vittima di ingiustizia!», il ricordo struggente di Sandra Milo

Altrettanto forte il ricordo di Sandra Milo, ospite fissa del programma “Io e te”: «Tu hai parlato di argomenti importantissimi. Difficile rispondere in poche parole, però le persone di valore rimangono tali e arriva un momento in cui il loro valore, appunto, viene riconosciuto. Gigi Sabani è stato un gentiluomo, era una persona gentile, alla mano. Vera umiltà, qualità straordinaria quest’ultima la sua. Vittima di ingiustizia e questo spesso accade ai migliori, che sono invidiati!». Rivolgendosi poi al conduttore l’attrice ha aggiunto: «Mi fa piacere che tu abbia voluto ricordare questa persona meravigliosa, che ha dato grande amore al pubblico!». Un uomo che ha saputo vivere a testa il suo momento di difficoltà, Gigi Sabani. Purtroppo però come hanno osservato in studio la gratitudine è un sentimento della vigilia ed ecco che Sabani si è visto escluso da quel mondo dello spettacolo che era la sua vita. Mario Garofalo, caporedattore del “Corriere della Sera”, con affetto ha detto: «Era una persona di grande garbo e penso che sia stato anche bello il modo in cui ha saputo vivere il suo momento di difficoltà. (…) La sua capacità è stata quella di mettere in pubblico il proprio dolore e le proprie debolezze!». 

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