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Io non compro gli animali: abbiate il coraggio di leggere la sorte straziante di Patrik e Conan

Queste considerazioni sono frutto dell’empirismo, di ciò che ho visto e posso testimoniare in prima persona e aggiungo, conscia di suscitare dell’ovvia polemica e di essere tacciata di “buonismo”, che l’atto di comprare un animale quando i canili sono pieni di bestiole di ogni sorta è, a mio parere, un capriccio a tratti immorale. Per questo motivo ospito con assoluto piacere l’appello che alcuni volontari, molto seri e impegnati, mi hanno scritto per Patrik e Conan.

Conan3

Conan (foto in alto e qui sotto) è  un incrocio boxer dal muso tenero gonfio di tristezza. Ha 7 anni,  e più di due anni fa è stato portato in canile insieme a due suoi compagni dai quali viene separato e chiuso in un box. Lì però trova l’affetto di una segugina timidissima e spaventata; lui la cura, la protegge e custodisce finché lei viene adottata e Conan rimane nel suo box da solo, ancora sano ma ipovedente. Man mano Conan perde la vista, quando viene portato in passeggiata sbatte ovunque e la solitudine sta aggravando questo stato. Noi lo abbiamo già visto succedere, quando un cane in canile perde la vista è come se la vita stessa si allontanasse da lui, non ha più nulla, il mondo si restringe, e nel suo cuore cala la tristezza. E’ ancora un cane molto bello: dei boxer ha il mantello, il muso tenero, la grande bontà. E’ buono con  i maschi e con le femmine, ma con le persone è una cosa ancor più incredibile. Si farebbe sempre accarezzare, non cammina nemmeno, sta lì fermo e vorrebbe solo essere accarezzato, vorrebbe sempre stare con qualcuno vicino, starebbe a farsi coccolare per delle ore . Quando lo portiamo fuori c’è un campo in cui potrebbe passeggiare libero, ma lui rinuncia a questa gioia per poter rimanere  vicino a noi, per sentire un contatto umano vicino a sé, ci rinuncia per una carezza.

Conan

Questo bisogno della vicinanza accade agli animali che perdono la vista. Ma non crediate per questo che sarebbe difficile tenerlo, anche se voi non ci siete, in una casa, in un giardino tutto sarà diverso. Lui vi aspetterà tranquillo, perché sentirà il vostro odore, il calore della casa, vivrà in uno spazio non ristretto come un  box, in cui  potrà muoversi senza sbattere, e questo gli darà sicurezza. Conan sa andare al guinzaglio, vi seguirà benissimo, felice della vostra voce, felice di essere il vostro cane. E’ uno dei cani più bisognosi, più tristi del canile. Ha custodito la sua compagna con affetto e tenerezza, proteggendola dagli altri. Adesso che è diventato bisognoso tocca a noi, ora, restituirgli quello che ha donato .

Per informazioni su Conan: Patrizia  3899895252

Patrick

Patrik (foto qui sopra e in apertura dell’articolo) è un labrador bianco della razza più pura. Ha vissuto da sempre in allevamento, usato come cane da monta, perennemente in un box. Quando si ammala agli occhi perde la vista; ormai totalmente cieco viene lasciato in canile dall’allevatore. Qui si rivela un cane molto buono con le persone: si lascia accarezzare ed è dolcissimo. Patrik non ha mai vissuto in una casa. Non sa cosa vuole dire dormire al caldo, passeggiare ogni giorno, essere amato. Eppure lui, nonostante la cecità, ci cerca: le poche carezze ricevute sono l’unica sua gioia. Non è difficile adottare un cane cieco, Patrik  può essere portato al guinzaglio, lui ci segue e si affida alla nostra voce; è vaccinato e sterilizzato.
Salviamo Patrik,  non ha mai avuto nulla…diamogli una casa, una cuccia e quella vita che non ha mai avuto. Lui va d’accordo con tutti gli altri cani, segue tutti speranzoso, si lascia accarezzare da mani che non conosce, senza sapere neppure cosa sperare.

Patrik si trova in provincia di Roma, ma lo porteremo dappertutto con staffetta.

Per informazioni su Patrik:

Silvia 339.3693125 canilivuoti@gmail.com

Alessia 347.9137270 adottamixsempre@yahoo.it

 

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