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Iran, esplosione su una petroliera nel Mar Rosso: ipotesi attentato terroristico

BREAKING NEWS – IRAN. Violenta esplosione a bordo di una petroliera iraniana nel Mar Rosso nei pressi del porto saudita di Gedda, moderno polo commerciale e punto di passaggio per i pellegrinaggi verso le città sacre dell’Islam, la Mecca e Medina. Secondo le prime notizie, rilanciate anche dalla tv satellitare al-Jazeera, la petroliera della National Iranian Oil Company ha provocato uno svernamento di greggio nelle acque. Per gli esperti, citati dall’agenzia iraniana (Iran News Students Agency), si tratterebbe di un atto di “terrorismo”. Proprio per questa ragione è stata aperta un’indagine volta a chiarire le reali cause.

Iran, esplosione su una petroliera nel Mar Rosso: ipotesi attentato terroristico

A determinare l’esplosione, avvenuta a circa 100 chilometri al largo di Gedda, sarebbe stato, stando alla compagnia petrolifera nazionale dell’Iran, un missile. Come si legge su “Rai News”: “L’ipotesi di un attacco missilistico non può essere immediatamente verificata, ha precisato, e l’Iran non ha incolpato nessuno per l’apparente attacco”. L’iraniana Nour News ha dichiarato che i membri dell’equipaggio, nonostante la violenta deflazione, stanno bene. La situazione a bordo è sotto controllo. “Tutto l’equipaggio della nave è al sicuro e anche la nave è stabile”, ha dichiarato la Nitc, spiegando che gli uomini rimasti a bordo hanno cercato di riparare il danno per evitare altro petrolio nel Mar Rosso.

La compagnia ha parlato di due esplosioni: e intanto schizzano quotazione del petrolio

La notizia dell’esplosione arriva a poche settimane dalle accuse che l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti hanno rivolto all’Iran, ossia di aver attaccato strutture petrolifere con missili e droni. In un recente comunicato, la compagnia ha precisato che sarebbero state due le esplosioni sulla petroliera. Alte colonne di fumo si sono viste fino a 120 km di distanza, al porto di Gedda. E intanto come riporta “Il Fatto Quotidiano” si è registrato “un netto aumento delle quotazioni del petrolio. I contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre guadagnano 74 centesimi a 54,2 dollari l’oncia. Il Brent aumenta di 93 centesimi a 60,03 dollari l’oncia”.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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