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Iraq, uno studio ha stimato in 400mila le vittime del conflitto tra il 2003 e il 2011

Quando pensiamo alla tragedia delle Torri Gemelle una delle cose che ci impressiona di più è il numero di persone che in un attimo perse la vita. Eppure, se ci concentrassimo su ciò che accade nel mondo, ci accorgeremmo che esistono tante altre tragedie simili, o addirittura ben più gravi per numero di vittime, che però non balzano ai nostri occhi e che sono trascurate dai media. Una di queste tragedie è il conflitto che tra il 2003 e il 2011 ha insanguinato le terre dell’Iraq.

conflitto iraq

Uno studio portato a termine da ricercatori dell’Università di Washington e pubblicato sulla rivista PLOS Medicine ha infatti stabilito che in questo lasso temporale circa 400mila persone, ovvero un numero circa cento volte superiore alle vittime delle Torri Gemelle, abbiano perso la vita. Non tutte le morti sono da imputare ad atti violenti; una parte di esse, circa il 40 %, sono state causate da fattori diversi come disfunzioni dell’apparato di distribuzione di generi alimentari di prima necessità e la crisi dell’apparato sanitario. Ad ogni modo, anche questi decessi possono essere attribuiti, almeno in forma indiretta, al conflitto in atto nel Paese.

Lo studio è stato svolto attraverso analisi di tipo statistico e basandosi su dati provenienti da censimenti avvenuti in Iraq nel1987 e nel 1997. Ciononostante i ricercatori sostengono che il grado di affidabilità statistica del risultato sia decisamente elevato.

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