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Isabella Noventa, intervista esclusiva all’avvocato Balduin: “Freddy e Debora non parlano perché terrorizzati da qualcuno”

di Michela BecciuUrbanPost ha intervistato l’avvocato Gian Mario Balduin, legale della famiglia di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego scomparsa la notte del 15 gennaio scorso a Padova, dopo avere trascorso la serata con Freddy Sorgato, accusato di averla uccisa con la complicità della sorella Debora, e dell’amica, Manuela Cacco.

Il legale ha risposto alle nostre domande, commentando l’andamento delle indagini e i suoi possibili sviluppi. Balduin ha fatto chiaramente riferimento all’atteggiamento poco chiaro di una persona vicina agli indagati, esprimendo un certo disappunto per come, in questo specifico frangente, la magistratura inquirente abbia deciso di operare. In nome del diritto di replica e per dare voce a tutte le parti in causa, UrbanPost ha contattato la Procura di Padova che si sta occupando delle indagini, rendendosi disponibile a dar voce ad un eventuale commento in merito, ma il pm Giorgio Falcone, titolare dell’inchiesta, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Avvocato Balduin, durante un intervento di qualche settimana fa a Quarto Grado lei parlò di un testimone attendibile che avrebbe potuto portare ad una svolta nelle indagini sul caso Noventa, ci sono novità in merito?

“Sì, il testimone è stato già sentito dagli inquirenti e vederemo dove si potrà arrivare”.

Ha fornito elementi utili? Relativamente a quale pista investigativa? Passionale o economica?

“Sì abbastanza. Direi che la pista passionale sia stata un pochino abbandonata dagli stessi inquirenti, proprio a fronte degli interessi prevalentemente economici da parte della famiglia Sorgato, che temeva in maniera molto pesante che Isabella diventando la donna di Freddy si inserisse all’interno del nucleo familiare e potesse costituire un pericolo per il loro patrimonio molto ingente”.

Dunque mi conferma che la pista investiga seguita dagli inquirenti è quella patrimoniale?

“Sì, direi proprio di sì”.

Per quanto concerne l’ingente quantità di denaro contante e le pistole di Debora Sorgato, trovate nell’armadio del suo compagno, cosa ne pensa? Si tratta di un elemento che potrebbe essere legato all’omicidio di Isabella?

“Eh, lì dobbiamo attendere gli esiti degli accertamenti ancora in corso. Certo non lasciano presagire niente di positivo, sia le armi che i soldi hanno una provenienza molto negativa, diciamo. Non credo comunque che siano legati al caso Noventa”.

A fronte della dinamica omicidiaria ricostruita dalla magistratura inquirente, esiste secondo lei la possibilità che Freddy non abbia ucciso da solo Isabella e che abbia avuto l’appoggio della sorella nella esecuzione materiale del delitto?

“Direi proprio di sì, perché uccidere una persona dopo avere avuto con questa un rapporto anche affettuoso/amoroso, mi pare veramente ai limiti …per carità, tutto può succedere, però chi dei tre aveva sicuramente un odio nei confronti di Isabella era soprattutto la signora Sorgato. L’impressione è che l’omicidio sia stato programmato e voluto soprattutto da lei, hanno sicuramente partecipato all’omicidio anche gli altri due, bisognerà poi vedere in che misura”.

Manuela Cacco e le sue parziali ammissioni. Lei crede che abbia davvero intenzione di collaborare con gli inquirenti?

“Ci conto su questo, me lo auguro, perché gli altri due (Freddy e Debora Sorgato ndr) non parleranno mai, anche perché l’impressione che io ho è che ci sia qualcuno ancora non identificato che li terrorizza. Forse indirettamente, forse per problemi riguardanti le attività dei due, non troppo lecite, diciamo…”.

Per questo sono reticenti, chiusi in questo granitico silenzio?

“Reticenti? Dire molto preoccupati … Però la persona che mi lascia l’amaro in bocca è anche il convivente di Debora, perché una persona – tra l’altro appartenente all’Arma – che convive con un’altra per sei anni e non si rende conto di che demonio ha a fianco e soprattutto non si rende conto per quasi due mesi che nel suo armadio c’era uno scatolone contenente il vestiario della sera dell’omicidio, ci sono i soldi e le armi… Diciamo che se fosse capitato a qualunque altro cittadino italiano, si sarebbe trovato le manette ai polsi, quella sarebbe stata la prima reazione di qualsiasi buon inquirente”.

Non è indagato, vero?

“È fortunato quest’uomo, ma non so quanto duri la fortuna, al mondo il vento può ancora cambiare …”.

I fratelli Sorgato, Freddy e Debora, verranno interrogati?

“Sì, pare di sì. In settimana verranno interrogati entrambi”.

 

 

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