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Isabella Noventa, nuove dichiarazioni della Cacco: “Ecco il piano dopo il delitto”

Non sarebbe stato compito di Manuela Cacco indossare il giubbino bianco di Isabella Noventa, subito dopo il barbaro omicidio della segretaria di Albignasego. I piani dei fratelli Sorgato sarebbero stati ben diversi, a rivelarlo agli inquirenti la sempre più collaborativa tabaccaia veneziana, che spera di ottenere un alleggerimento del capo di imputazione a suo carico (concorso in omicidio) dimostrando di essere estranea ad ogni accusa.

“Non dovevo indossare io il giubbotto bianco di Isabella e fare la messinscena sotto le telecamere in piazza dei Signori a Padova. Quel ruolo, dopo aver compiuto l’assassinio di Isabella Noventa, spettava a Debora Sorgato. Solo che lei e suo fratello si sono resi conto che fisicamente io ero più adatta, perché somigliavo alla vittima” – queste le parole esatte della Cacco alla magistratura, le riporta in esclusiva il settimanale Giallo“Debora era troppo diversa da lei, anche quella camminata, e per questo hanno chiesto a me di impersonare Isabella”.

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Esistono anche altri retroscena sul delitto di cui la Cacco è a conoscenza e non ha voluto riferire agli inquirenti? E se la tabaccaia sapesse dove è stato occultato il corpo della povera Isabella Noventa? Lei, per ora, incalzata dai magistrati, a domanda ha risposto: “Il cadavere? Non mi hanno detto nulla, forse non si fidavano di me”.

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