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“Isinbayeva, per me possono stuprarti”: Piras si dimette dopo la frase shock

“Isinbayeva, per me possono stuprarti in piazza”: con questa frase shock Gianluigi Piras, dirigente locale del Pd sardo, segna la fine della sua carriera politica. Ad appena un giorno dalla pubblicazione del post su Facebook, Piras rassegna infatti le dimissioni, ammettendo di aver sbagliato e di essere disposto a pagare. Egli ha rinunciato alla carica di consigliere comunale di Jerzu (Ogliastra), di Presidente regionale del Forum sui diritti del Pd della Sardegna e di dirigente regionale.

gianluigi piras

Diretta interessata della frase ieri pubblicata da Piras è la campionessa russa Yelena Isinbayeva. Nei giorni scorsi l’atleta ha infatti dichiarato di essere a favore della nuova legge anti gay voluta da Vladimir Putin ed ha invitato tutti a rispettare le leggi del suo Paese. Ad ognuno il suo pensiero, ma ciò che ha scatenato la bufera sulla Isinbayeva è stato il suo modo di manifestarlo: “Noi russi siamo normali, i ragazzi con le donne e le ragazze con gli uomini“, ha dichiarato l’atleta, implicitamente affermando che i gay non sono gente “normale”.

E’ stato ciò a scatenare l’ira di Gianluigi Piras, inducendolo a pubblicare l’infelice frase sulla Isinbayeva. L’ex dirigente del Pd sardo ha ora dichiarato di voler contattare l’ambasciata per consegnare una lettera privata e personale da inviare all’atleta russa. Tra i suoi propositi, anche quello di contattare il Ministro Kyenge, al cui caso è stato associato, e le associazioni che si occupano della lotta al femminicidio e contro la violenza sulle donne. “Il mio è stato un errore di comunicazione che ha causato un grosso equivoco, strumentalizzato in mala fede“, ha concluso Gianluigi Piras.

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