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Isis: AP individua 72 fosse comuni tra Siria e Iraq, migliaia i morti

Un’inchiesta che ha svelato una realtà terribile: tra Iraq e Siria sono state infatti individuate ben 72 fosse comuni con migliaia di corpi sotterrati. L’orrore perpetuato dal califfato nelle aree sotto il suo controllo viene piano piano fuori dalla terra. Ufficialmente non si può parlare di genocidio, ma i metodo usati dai jihadisti sembrano essere gli stessi visti in passato in altre guerre. Ma la verità è ancora lontana dall’essere totalmente dissepolta. Stando a quanto afferma l’agenzia di stampa, nei due paesi Medio Orientali ci sarebbero altre fosse ancora sconosciute. I dati sono frutto di interviste esclusive, fotografie e ricerche.

In Siria, sempre stando all’inchiesta effettuata da Associated Press, ci sarebbero 17 fosse comuni, una delle quali con più di un centinaio di corpi provenienti da una singola tribù della zona. Secondo lo studio effettuato dall’agenzia, il totale dei morti si aggira tra 5.200 e oltre 15.000.

Nella giornata di oggi gli ispettori dell’Onu presenteranno al Palazzo di Vetro un rapporto sull’uso degli agenti chimici nelle zone controllate dal regime di Assad e dal Califfato. Stando alle indiscrezioni emerse, la relazione afferma che l’Isis sa produrre armi chimiche. Il califfato le avrebbe già utilizzate in Iraq e Siria. La grossa paura adesso è che gli uomini del califfato potrebbero usarle anche per compiere attentati in Occidente.

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