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Isis contro il calcio, vietato indossare le magliette di alcuni club: c’è anche il Milan

L’onda d’urto dell’Isis arriva anche contro il calcio: l’estremismo islamico, infatti, ha vietato di vestire le magliette di alcuni club europei e di alcune nazionali. La divisa degli Stati Uniti, della Francia, della Germania e dell’Inghilterra, fra i club invece il Real Madrid, Chelsea, Manchester United, City, Barcellona, West Bromwich, Sunderlund e addirittura anche il Milan, unico club italiano presente nella lista nera dell’Isis.

Secondo i dati dell’osservatorio sulla Jihad e la minaccia terroristica (Jttm), chi dovesse violare la legge sulle magliette potrebbe scontare una punizione che consiste in ottanta frustrate pubbliche in piazza. Questa è la sentenza dell’Isis, che si schiera contro i club, le nazionali, ma soprattutto contro dei colossi internazionali come Nike e Adidas, che sponsorizzano queste squadre.

La legge anti-magliette ovviamente mira a ridurre il traffico internazionale e il giro di miliardi che ogni anno intascano questi colossi insieme ai club. Solo il Manchester United (presente nella lista nera) ha incassato circa 2 miliardi dalla vendite delle magliette.

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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