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Isis: cooperante Usa Kayla Mueller stuprata dal califfo Al Baghdadi prima di morire

La cooperante Usa Kayla Mueller, rapita in Siria, ad Aleppo, nell’agosto 2013 fu ostaggio dell’Isis e prima di morire fu torturata e stuprata dal califfo Abu Bakr Al Baghdadi. La tragica conferma è arrivata dalla Abc, che ha riportato le parole dei genitori di Kayla: “Ci è stato detto che Kayla è stata torturata, che era una proprietà di Al Baghdadi”.

La donna è morta nel febbraio scorso, e secondo quanto riferito dall’Associated Press che ha citato esponenti dell’intelligence americana, fu stuprata più volte dal leader dell’Isis che l’aveva scelta come moglie.

Kayla ieri avrebbe compiuto 27 anni. A dare conferma della sua tragica sorte anche una ragazzina di 14 anni, una yazida, tra le tante schiave sessuali siriane, irachene, libiche dei jihadisti che è poi riuscita a fuggire. La giovane era detenuta assieme alla cooperante americana ed è dunque stata testimone delle sue sofferenze. Fonti ufficiali Usa riferiscono tuttavia che le circostanze in cui Kayla ha trovato la morte sono ancora sconosciute, e che l’Isis al riguardo dichiarò che rimase uccisa il 6 febbraio scorso in un raid aereo della coalizione.

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