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Isis: da base Sigonella droni Usa per contrastare Stato islamico in Libia

La guerra all’Isis sarà combattuta anche dall’Italia. Lo Stato islamico si sta infatti radicando anche in Libia al fine di preparare un nuovo Califfato. Come? Costituendo istituzioni “statali” finanziate in particolar modo con i proventi del traffico di esseri umani, essendo sempre più addentro al business degli immigrati clandestini. A lanciare l’allarme fonti dell’intelligence occidentali citate dal New York Times.

Gli Stati Uniti per contrastare l’espansione jihadista anche nel nord Africa (stando a fonti dell’intelligence statunitense, l’Isis in Libia conterebbe circa 6mila combattenti e starebbe reclutando nuovi membri dall’Africa subsahariana), hanno chiesto ed ottenuto dal governo italiano di poter utilizzare la base militare siciliana di Sigonella (Siracusa) per far decollare i propri droni alla volta della Libia, lo riferisce il Wall Street Journal.

Un accordo ‘silenzioso’ tra amministrazione Obama e governo Renzi che sarebbe arrivato dopo un anno di trattative e negoziazioni. Si tratterà di ‘missioni difensive’: i droni americani potranno decollare dalla base Nato di Sigonella solo per azioni a scopo difensivo, per tutelare, cioè, le operazioni delle forze speciali statunitensi in Libia. Il ministero della Difesa italiano, commentando l’articolo della testata americana, ha voluto tuttavia precisare che l’autorizzazione al decollo dei droni Usa sarà concessa caso per caso, e sempre e solo per scopi difensivi.

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