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Isis, guerra in Siria: ucciso il Ministro dell’informazione dei jihadisti

A comunicarlo è stato lo stesso Pentagono: è stato ucciso in un raid aereo il braccio destro di Al Baghdadi, nonché Ministro dell’informazione dell’Isis Wail Adil Hasan Salman al-Fayad. Il Raid è avvenuto il 7 settembre a Raqqa, “capitale” del sedicente stato islamico in Siria, ma solo oggi l’intelligence americano ha potuto affermare con certezza la morte dell’uomo. Un ruolo chiave nell’organizzazione, “Dr. Wail”, nome con cui era conosciuto il Ministro, si è occupato della “supervisione” e della distribuzione dei video che mostrano esecuzioni e torture da parte dell’Isis. L’uomo ha creato una vera e propria rete di distribuzione su internet, generando così la “leggenda del terrore“.

Il portavoce della Difesa Usa, Peter Cook, ha affermato, durante la conferenza stampa, che “L’eliminazione dei dirigenti dell’Isis indebolisce la sua capacità di conservare il suo territorio e la sua capacità di pianificare, finanziare e dirigere gli attacchi in Iraq, in Siria e nel resto del mondo“. Insomma la tattica degli Stati Uniti nella guerra in Siria sembra ormai chiara, colpire i vertici per indebolire la base.

Intanto si sta preparando l’offensiva che dovrebbe liberare Raqqa dal dominio del’Isis. Un colpo ben assestato all’organizzazione terroristica che dovrebbe portare ad un quid nella guerra civile del paese. Gli occhi del mondo sono quindi puntati nuovamente sulle vicende medio orientali.

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