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Isis: il califfato punta la diga di Mosul, allarme per i soldati italiani

La notizia è arrivata da fonti di intelligence affidabili. Stando alle informazioni emerse l’Isis avrebbe messo nel mirino dei suoi obiettivi la diga di Mosul, attualmente difesa da un contingente italiano. L’imponente struttura è danneggiata e a vincere l’appalto per i lavoro di ristrutturazione è l’azienda Trevi di Cesena. A garantire sulla sicurezza degli operai e dirigenti italiani sono stati mobilitati 500 uomini delle forze armate. La task force italiana ha il compito di proteggere la diga, una delle più grandi del mondo, da eventuali sabotaggi. Lo scenario peggiore causerebbe una vera e propria catastrofe umanitaria ed ambientale.

Il warning che è stato diramato è specifico e dettagliato. Secondo le indiscrezioni sussisterebbe un progetto di attentato in grande stile alla diga da parte dell’Isis. L’inizio dei lavori di restauro è stimato proprio in questi giorni. “Ci sono molti movimenti sul terreno. Movimenti che hanno tradito i miliziani, permettendo all’intelligence di sapere molto su quanto in preparazione“, così il sito Wikilao, specializzato in questioni di intelligence.

Sempre secondo quanto afferma la testata, “per la missione sono stati arruolati cecchini e combattenti esperti, ai quali aprirebbe il campo un avamposto di kamikaze, una dozzina di ceceni. La potenza di fuoco di cui dispongono le forze in questione è notevole. Si parla di pezzi di artiglieria da 122 e 130 millimetri, in grado di colpire obiettivi distanti fino a venti chilometri e perfino di missili, che sarebbero stati nascosti in alcuni camion-frigorifero“.

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