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Isis, nuova strage di civili a Mosul: i cadaveri delle vittime appesi ai lampioni

Nuova strage dei miliziani dell’Isis a Mosul, dove proseguono le azioni militari delle forze speciali dell’esercito al servizio dell’antiterrorismo per estirpare i jihadisti dalla loro roccaforte in Iraq. La portavoce dei diritti umani per l’Onu ha infatti denunciato che uomini con cinture esplosive, spesso di giovane età, “vengono schierati nei dintorni del centro di Mosul”, mentre le donne vengono “distribuite” tra i jihadisti o usate come scudo umano nei convogli dell’Is.

Le indiscrezioni in queste ore parlano di “nuove stragi ed esecuzioni sommarie” di civili, trucidati, e i corpi senza vita oltraggiati, appesi ai lampioni in strada. I jihadisti avrebbero ucciso a colpi d’arma da fuoco almeno 40 civili, lo ha reso noto l’Alto commissariato Onu per i Diritti umani. Le stragi del gruppo Isis a Mosul sarebbero avvenute martedì scorso.

Le vittime sarebbero state giustiziate con l’accusa di collaborare con le forze di sicurezza irachene che dal 17 ottobre scorso stanno combattendo sul campo per la riconquista di Mosul. Come da prassi dei miliziani dello Stato Islamico, le vittime indossavano le tristemente note tute arancioni dei prigionieri condannati a morte.

Replica Rocco Schiavone seconda puntata 11 novembre 2016: come vedere il video integrale

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