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Ismaele Lulli sgozzato e ucciso, Cassazione conferma ergastolo ai killer ma il caso non è chiuso

Omicidio Ismaele Lulli news: lo scorso giugno la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi delle difese, confermando per entrambi gli imputati la pena dell’ergastolo già inflitta loro in primo e secondo grado. Il 19 luglio 2015 Igli Meta e Marjo Mema – 20enni all’epoca dei fatti – uccisero il giovane per gelosia. Entrambi di origine albanese, sgozzarono Ismaele Lulli, 17enne di Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino), perché aveva mostrato interesse nei confronti della fidanzata di Meta, Ambera. Quest’ultimo – secondo la ricostruzione emersa al processo – convinse la ragazza a mandare a Ismaele un messaggio-trappola per attirarlo a un appuntamento a cui si presentarono invece lui e Mema.

killer e complice omicidio ismaele lulli

Ismaele Lulli: la madre commenta gli ergastoli ai due assassini

La madre di Ismaele, Debora, ha così commentato la sentenza della Cassazione: “Mio figlio non c’è più, ma sapere che gli autori staranno dentro, mi dà un senso di giustizia. Non voglio dire che sono contenta, perché così non è, ma giustizia è fatta. Devo ringraziare gli avvocati Marco Martines e Maria Cristina Ciace perché sono persone di grande cuore oltre che professionisti. Sono andati in Cassazione senza che potessi pagarli e questo ha un valore immenso. Lo hanno fatto per me e Ismaele. Adesso aspettiamo Ambera. Anche lei è responsabile come gli altri”. Lo riporta il Corriere Adriatico. L’avvocato di Igli Meta, ha così dichiarato: “Attendiamo le motivazioni ma siamo di fronte ad un ergastolo per un omicidio non premeditato di cui si ignora chi sia stato materialmente a compierlo visto che c’è un incrocio di responsabilità. Non escludiamo di andare fino alla Corte di Giustizia europea per sanare questo vulnus”.

Delitto Ismaele Lulli: anche Ambera a processo?

Il caso però non può dirsi completamente chiuso. C’è una terza persona indagata: si tratta di Ambera Saliji, giovane macedone residente a Lunano, ex fidanzata di Meta sospettata di concorso in omicidio. Indagata, ma non da subito, fu interrogata la scorsa estate; la sua abitazione perquisita dai carabinieri e i suoi cellulari e computer sequestrati. Secondo le indiscrezioni delle ultime settimane, la ragazza rischierebbe il processo.

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