in ,

Isola dei Famosi 2016: salvate il soldato Simo, se solo le persone sapessero perdonare il successo

Ho sempre trovato banalotto il vecchio adagio che vorrebbe giustificare l’accanimento della gente contro qualcuno per invidia. Insomma, mi è sempre parso troppo presuntuoso pensare che le persone si prendano la briga di criticarti perché ti invidiano; mi pare, piuttosto, più logico e onesto accettare che ti stanno criticando perché ci siano dei margini reali per farlo. Poi ho visto cosa è successo a Simona Ventura all’Isola dei Famosi e mi è venuto il dubbio che questa teoria facesse acqua e che debba riprendere in mano il vecchio discorso dell’invidia dando ragione alla saggezza popolare.

Insomma, detto proprio fuori dai denti, che avrà mai fatto Simona Ventura di così terribile durante la sua permanenza sull’Isola, dopo anni di onorata carriera televisiva di primo piano, per perdere al televoto contro Jonas Berami? Dai, siamo seri. Non ha fatto capricci, non è stata coinvolta in scorrettezze plateali come altri concorrenti di fama ben più dubbia, si è pure prestata a farsi spiegare le regole di un reality che lei stessa ha portato al successo con una certa umiltà che molti non hanno colto. Se sei la conduttrice non va bene perché non si una di noi, non sei come la ggggente; se, invece, hai il coraggio di metterti in gioco senza trattamenti di favore appena ti cali nell’arena tutti si dimenticano quanto costi passare da regina a concorrente qualunque tu che – diciamocelo senza nasconderci dietro un dito – una qualunque non eri.

Legittimamente qualcuno potrebbe obiettare “Nessuna l’ha obbligata ad andarci, ha sufficienti soldi per starsene a casa e vivere di rendita salvandosi la faccia“. Verissimo, così come non sono stati obbligati gli altri concorrenti a prendervi parte. Però Simona la aspettavano tutti, come a dire “Adesso che sei scesa dall’Olimpo voglio farti pagare quello che la vita ti ha dato“. Ed ecco l’ennesima lezione, quella che non puoi dare se non hai davvero carattere e dimostra che tu, una qualunque, non lo sei ed è proprio per quello che hai avuto la carriera che hai avuto. Quando gli spettatori l’hanno cacciata miseramente alla prima nomination preferendole Jonas Berami una qualunque si sarebbe messa a piangere invece Simona, nonostante il voltafaccia di quello che è stato il suo pubblico per anni, si è attaccata alla chance dell’ultima spiaggia e fino alla fine tiene fisso l’obiettivo. Per questa lezione di umiltà e di autodeterminazione meriterebbe la vittoria, se solo le persone fossero capaci di perdonare il successo altrui.

OBIEZIONE COSCIENZA

Aborto in Italia: oltre l’80% di medici obiettori in 8 regioni italiane

Roma – Bologna diretta live Serie A, risultato finale 1-1: i giallorossi sbattono contro i pali e il Bologna