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Italgas: in amministrazione giudiziaria per affari con imprese in odore di mafia

Secondo la Procura del Tribunale di Palermo, l’Italgas di Torino, colosso pubblico che distribuisce il metano in grade parte d’Italia, ha fatto affari con il gruppo Cavallotti di Belmonte Mezzagno (Palermo), malgrado i guai giudiziari di questi imprenditori siciliani accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e sottoposti a misure patrimoniali perché ritenuti “socialmente pericolosi”.

Italgas in amministrazione giudiziaria

A causa di questi rapporti la sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, presieduta da Silvana Saguto ha deciso di porre in amministrazione giudiziaria per sei mesi la Italgas, società pubblica controllata da Snam e perciò da Eni, quotata in borsa. Le indagini sono partite collateralmente alla caccia al tesoro occulto di Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso di Palermo.

Le imprese dei fratelli Cavallotti che il boss Bernardo Provenzano in alcuni “pizzini” raccomandava per i lavori di metanizzazione in alcuni comuni siciliani attraverso raggruppamenti di imprese con società calabresi, secondo i PM palermitani, avrebbero avuto affidata la manutenzione di alcune reti di distribuzione del metano da parte di Italgas. Per parte loro i fratelli Cavallotti per parte loro, hanno sempre respinto le accuse, dichiarandosi vittime della mafia e considerando i provvedimenti di sequestro una persecuzione giudiziaria.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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