in ,

Italia – Germania, Pellé: “Ecco perché ho fatto quel gesto a Neuer”

Italia Germania stavolta ha fatto piangere noi. L’unica volta che i tedeschi erano riusciti a eliminarci da una manifestazione importante era il 1996 quando con un pareggio nei gironi ci buttarono fuori dall’Europeo. Graziano Pellé, nel bene o nel male, sarà ricordato come uno dei principali protagonisti della spedizione azzurra in Francia. I suoi due gol nei recuperi contro Belgio e Spagna ci hanno fatto sognare e hanno esaltato la storia del bomber di San Cesareo che è dovuto emigrare per poter diventare protagonista con la maglia dell’Italia. Purtroppo, però, resterà negli occhi di tutti tifosi italiani il gesto del “cucchiaio” mimato dallo stesso PelléNeuer prima di calciare uno dei rigori più brutti della sua carriera.

Era il momento decisivo di Italia Germania: Ozil aveva appena colpito il palo, sbagliando il secondo rigore per la Germania. Per il quarto rigore dell’Italia, si presenta Graziano Pellé. Sorriso spavaldo e gesto da spaccone, Neuer non si fa distrarre, si tuffa alla sua destra e accompagna con lo sguardo la pessima conclusione di Pellé, spegnersi sul fondo. In molti, siamo sicuri, si saranno chiesti: “A’ Grazià!! Ma perché non gliel’hai fatto davvero sto’ benedetto cucchiaio??”

Purtroppo Pellé non ha risposto a questo interrogativo che rimbalza nella testa di chi scrive, soprattutto quando pensa ai cucchiai di Graziano (che fecero innamorare Van Gaal) nel Mondiale Under 20 e agli Europei Under 21. Fatto sta che il bomber di proprietà del Southampton ha voluto porgere le sue scuse all’Italia e ai suoi tifosi: “Chiedo scusa a tutti, non volevo prendere in giro nessuno, nemmeno il loro portiere. Si muoveva molto, ho fatto il gesto dello scavetto pensando che si fermasse, ma non penso che mi abbia vista. Alla fine però Neuer mi ha abbracciato e mi ha detto che sono un grande giocatore. Sono arrivato qui da nessuno e torno a casa da nessuno, ma se avessi segnato sarei stato un fenomeno.”

belen rodriguez

Belen Rodriguez Instagram: “Non sono niente, non sarò mai niente…”

Dove mangiare a Roma: ristoranti economici, 5 indirizzi utili low cost