in

Italia on the road, terza tappa: dalle Cinque Terre alla Maremma

E’ solo il secondo giorno di viaggio, ma il mio moleskine è già riempito per un terzo di notazioni, suggestioni, luoghi, cazzate. Alla fine abbiamo dormito la prima notte in una pensioncina a Bogliasco, in riva al mare: mi sono svegliato in piena notte e sono uscito sul balcone per sentire il profumo intenso del Mar Ligure e l’inconfondibile rumore della risacca sulla spiaggia di ciottoli.

Al mattino svegliare Fabrizio è stata dura, molto dura. Alla fine sono uscito e prendermi un caffè e quando sono tornato, finalmente, l’ho trovato sveglio e pronto a partire nella reception della piccola pensione in cui abbiamo passato la notte. Ripeschiamo la “124” in fondo al parcheggio in riva al mare e via, si parte, destinazione Cinque Terre: vogliamo percorrere solo la statale 1, la mitica “Aurelia”, da Bogliasco lungo tutta la costa ligure di levante ed il Golfo del Tigullio per salire fino a Carrodano e quindi scendere di nuovo verso il mare e le Cinque Terre.

LEGGI TUTTE LE TAPPE DEL VIAGGIO

Il sole è già alto e implacabile mentre la “124” affronta le curve panoramiche sul mare tra Sori e Recco: guido concentrato, in silenzio, mentre Fabrizio fuma la sua eterna Marlboro e la radio macina per l’ennesima volta “Appetite for destruction”.  Recco, Camogli, il promontorio di Santa Margherita Ligure, Rapallo: reminescenze di anni ’60 accompagnano il nostro sguardo mentre guardiamo splendide ville a picco sul mare, proprio a fianco della strada.

“L’Aurelia è un invito all’evasione” scrive Francesco Longo su Internazionale, rievocando i fasti de “Il Sorpasso”, il film di Dino Risi che ha consegnato all’eternità questo mitico nastro d’asfalto. Noi la stiamo percorrendo in senso contrario rispetto a Gassman e Trintignant, ma non abbiamo alcuna intenzione di provare il volo dalla scogliera di Calafuria. Siamo ancora in Liguria  ci siamo appena lasciati alle spalle Sestri Levante e la Baia del Silenzio con il suo mare di un blu incredibile, quando la strada prende a salire: questo è il Tigullio, mare e montagna, aria salmastra, boschi e profumo di legna accesa nei camini.

A Carrodano svoltiamo verso Levanto: la strada si stringe in un percorso serpeggiante di verde abbagliante, mentre scendiamo di nuovo verso il mare. Il finestrino è abbassato completamente, mentre il sole di mezzogiorno inizia a scottare la pelle ed imbocchiamo la tortuosa strada che ci porterà di lì a poco nel cuore delle Cinque Terre. Da Vernazzola la strada strettissima scende ripida verso l’incanto di Vernazza: fermiamo la “124” a bordo strada per scattare la foto che vedete qui sotto e dice tutto di uno dei luoghi più emozionanti d’Italia.

vernazza

Abbiamo fatto quasi la una e abbiamo fame, ma siamo in ritardo sulla tabella di marcia volendo arrivare per sera in Maremma e precisamente a casa di mio padre, nelle campagne di Scansano. Alle 15 entriamo a La Spezia con il preciso intento di recuperare tempo sulla tabella di marcia, imboccando l’autostrada A12 fino a Livorno: tempo di un pieno di benzina alla “124” che sulle curve delle Cinque Terre ha bevuto come una spugna.

Niente soste fino a Livorno, ci siamo detti: quando imbocchiamo la A12 a Santo Stefano Magra sono le 16, ho una fame dell’accidente e abbiamo ancora come minimo tre ore di strada prima di arrivare in Maremma. All’area di servizio prima di Pisa ci diamo il cambio al volante: io mi accomodo sul sedile del passeggero e finalmente Fabrizio prende il volante. Mentre divoro un Camogli davvero insipido, respiro l’aria salmastra e familiare del Tirreno, mentre penso alla prossima tappa: la strada per Castagneto Carducci.

Lasciata l’autostrada abbiamo ripreso l’Aurelia a Livorno, da Antignano affrontiamo le curve di Calafuria, in senso contrario rispetto all’Aurelia B24 di Gassmann e Trintignant: il Romito, poi le curve di Quercianella, la strada costeggia la scogliera a picco sul mare. A lato strada un selva di motorini, vespe e macchine parcheggiate ci ricorda che siamo in estate e che i livornesi amano il mare, la cosa più bella della loro città.

Fabrizio si è già stufato di guidare: ci fermiamo al “Malandrone” per il cambio di guida e questa volta dato il ritardo estremo decido di mettere alla frusta la vecchietta. Ce ne freghiamo dei limiti di velocità e in meno di mezz’ora siamo a San Guido, dove abbandoniamo l’Aurelia per imboccare la strada provinciale Bolgherese. Chi non ricorda i cipressi di San Guido? Davvero questi luoghi sono avvolti di poesia e trasudano emozione: ci arriviamo con una luce strana, mentre il sole sta diventando rosso per la foschia umida che l’avvolge, proprio come nella foto (non mia) pubblicata in apertura di questo articolo.

Saliamo a Bolgheri per riscendere di nuovo verso l’Aurelia, decisi ad arrivare in Maremma prima che faccia buio. Schiaccio il pedale perché ho voglio di arrivare prima della chiusura da Alcide, l’enoteca salumeria che sorge lungo l’Aurelia, tra Venturina e Vignale, proprio dove la provincia di Livorno confina con quella di Grosseto. Quando arriviamo da Alcide sono ormai le otto di sera, il sole è ormai basso sull’orizzonte mentre sbraniamo un enorme panino al capocollo e non vediamo l’ora di arrivare sulle colline, per una notte di riposo nel silenzio ovattato della campagna immacolata de Le Mandorlaie, a Scansano. (Continua)

(Foto: StevanZZ /Shutterstck)

Uomini e Donne Over Gemma e Giorgio

Uomini e Donne Trono Over: Gemma Galgani reagisce al bacio di Giorgio e agli attacchi di Barbara De Santi

Tutto Puo Succedere facebook 5 marzo

Programmi Tv stasera, 6 Marzo 2016: Tutto può succedere e Le Iene Show