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Italia: Prandelli, gli oriundi e la nazionale. Da Altafini a Thiago Motta, con qualche bidone

I mondiali in Brasile si avvicinano e Cesare Prandelli è alle prese con la scelta dei convocati. Puntuale come un temporale d’estate arriva la polemica sui nuovi italiani, meglio conosciuti come oriundi: calciatori di origini straniere, ma di passaporto italiano e dunque arruolabili in nazionale.
Mauro German Camoranesi


Nella storia, alcuni sono indimenticabili come Josè Altafini e Omar Sivori. Più recentemente c’è stato Mauro Camoranesi, campione del mondo 2006. Ora ci è la volta di Thiago Motta del PSG, già titolare agli Europei del 2012 e nel giro azzurro da diversi anni, dove sembra essere entrato anche il difensore Paletta del Parma.

In vista di Brasile 2014 Prandelli sta pensando anche a Romulo del Verona e anche a Jonathan dell’Inter. Stranieri come opportunità, ma anche qualche bidone: vedi Ledesma (Lazio) e Amauri (ai tempi alla Juve). E proprio qui si scatena il dibattito dei 60 milioni di commissari tecnici d’Italia. Oriundi si o oriundi no?

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