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“Italia Viva”, sito registrato già il 9 agosto: «È vero, ma con Renzi non c’entro nulla!»

Matteo Renzi lascia il Pd. A qualche giorno dall’annuncio e a poche ore dal lancio del nuovo partito, che si chiamerà Italia Viva, non sono mancate le prime polemiche. «Nel Pd sono sempre stato considerato un intruso. Dopo 7 anni, se le cose non vanno, meglio uscire!», ha dichiarato Matteo Renzi in un’intervista a “Sky Tg24”, in cui ha chiarito anche i suoi intenti: «Italia Viva si caratterizza per la differenza culturale con il populismo di Salvini!».

“Italia Viva”, sito già registrato il 9 agosto: «È vero, ma con Renzi non c’entro nulla!»

Ma lo dicevamo in apertura, aspre critiche stanno accompagnando il nuovo partito fondato dall’ex sindaco di Firenze. Se da un lato, in più occasioni, Matteo Renzi ha voluto precisare che la scissione è arrivata dopo il voto di fiducia, proprio per evitare una forte frizione nel dibattito parlamentare, non sono in pochi a ritenere che quella dell’ex premier sia stata invece una mossa studiata ad hoc e messa a punto da settimane, prima dell’insediamento del Conte Bis. Ci sarebbero diversi sospetti sui tempi, derivanti dal fatto che la registrazione dei domini di “Italiaviva.org” e “Italiaviva.eu” sul web sia avvenuta il 9 agosto 2019, dunque il giorno dopo l’apertura della crisi di governo da parte del leader della Lega Matteo Salvini.

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A chiarire però ogni cosa un’intervista realizzata da “La Repubblica” ad Alessandro Risso, torinese sessantenne, la persona che ha registrato tutti i domini disponibili con la denominazione del neonato gruppo politico«Quando ieri sera ho sentito al telegiornale che il nome del partito di Renzi sarebbe stato “Italia viva” a casa siamo rimasti ammutoliti, increduli», ha dichiarato il signore a capo di un gruppo di amici popolari. Morale della favola? Si sarebbe trattata di un’incredibile coincidenza.

Polemica per il nome scelto da Renzi: lo aveva usato già Veltroni

Contatti con Renzi? «Mai avuti!», assicura Alessandro Risso, giornalista dalla fine degli anni ‘80 e oggi consulente degli enti locali dell’hinterland di Torino. «Non conosco Renzi, sono stato un attivo propagandista per in No al referendum costituzionale, da iscritto Anpi e popolare alla don Sturzo non potevo che schierarmi in questa maniera», ha dichiarato il 60enne a “La Repubblica”. Ora Alessandro Risso, che aveva depositato quel nome per contrastare il populismo dilagante di Salvini, non sa cosa accadrà: «Vedremo!». Certo è che la scelta da parte di Matteo Renzi di chiamare il nuovo partito Italia Viva non spicca proprio per originalità: in passato, ad esempio, quello stesso nome era stato già usato da Walter Veltroni come slogan della campagna elettorale del 2008, quando girò l’Italia con un pullman verde con su scritto proprio “L’Italia Viva”.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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