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Italiani rapiti in Libia ultime news: presi in ostaggio da milizie locali

“Siamo al lavoro con l’intelligence …  la Farnesina lavora con la massima urgenza al caso” per far luce sul rapimento in Libia di quattro cittadini italiani, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ha confermato la pericolosità della zona in cui è avvenuto il sequestro, di recente teatro di scontri tra gruppi fondamentalisti e tribù locali per il contrllo del territorio; nello specifico le milizie tribali – cui, come riporta Agi.it, è attribuita la responsabilità del rapimento – vicine al cosiddetto “Jeish al Qabail” (l’esercito delle tribu’), e quelle di “Alba della Libia” (Fajr) di Tripoli.

I nostri connazionali, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa libica al Tadhamoun, erano appena rientrati in Libia dalla Tunisia e sarebbero stati rapiti ieri 19 luglio a Sabratha, mentre si dirigevano verso l’impianto petrolifero e gasifero dell’Eni a Mellitah. Sono tutti dipendenti della società di costruzioni Bonatti, e niente si sa al momento della loro identità.

Al Jazeera, che cita fonti militari di Tripoli, riferisce inoltre che dopo il rapimento, avvenuto nel villaggio di al Tawileh, vicino Mellitah, i 4 italiani sarebbero stati portati a Sud. Ma si tratta di fonti ufficiose al momento non confermate dall’Unità di crisi del ministero degli Esteri impegnata nelle indagini.

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