in ,

Ius primae noctis, cos’era e le leggende (fasulle) sul medievale “accordo di letto”

Generalmente chiamato con la dicitura latina “ius primae noctis”, il medievale diritto di prima notte è ancora un mistero: ma cos’era veramente e quali sono tutte le leggende che gravitano attorno a questo “accordo di letto”?

Con la locuzione latina “ius primae noctis”, letteralmente diritto di prima notte, si indica generalmente il diritto del signore feudale di passare la prima notte di nozze con la sposa di un suo servo della gleba: meno spesso, e anche impropriamente, viene anche indicato con l’espressione francese “droit du seigneur” ovvero “diritto del signore” che, però, indicava una più ampia gamma di diritti di cui privilegiava il feudatario. Ma qual è la verità dietro quest’usanza? Nonostante ciò che si va comunemente sentendo, non esistono testimonianze storiche della diffusione dello ius primae noctis nell’Europa Medievale e, in particolare, non sono mai state rintracciate delle direttive da parte di signori laici o autorità ecclesiastiche. “Lo ius primae noctis è una straordinaria fantasia che il medioevo ha creato, che è nata alla fine del medioevo, ed a cui hanno creduto così tanto, che c’era quasi il rischio che qualcuno volesse metterlo in pratica davvero, anche se non risulta che sia mai successo davvero. In realtà è una fantasia: non è mai esistito” – commenta a tal proposito lo storico Alessandro Barbero.

Un mito moderno, insomma, a cui gravitano intorno una serie di leggende ma anche tante analogie con altre antiche usanze. Se proprio in Italia, infatti, esistono molti miti relativi a fondazioni di città (quali DolceAcqua, Fiuggi, ecc…) che citano lo ius primae noctis, allo stesso modo molti storici identificano delle importanti analogie con usanze del passato: alcuni studiosi, per esempio, hanno identificato molte somiglianze tra il mito del “diritto di prima notte” con i riti della deflorazione diffusi nell’antica Mesopotamia o in Tibet. E’ lo stesso Marco Polo, infine, che ne “Il Milione” osserva “La gente di queste parti non è avvezza a sposare le ragazze fino a quando queste sono ancora vergini, ma al contrario desiderano che abbiano avuto affari con molti di sesso opposto”: nonostante le analogie, comunque, non esistono prove storiche della diffusione dello ius primae noctis in Italia.

Come fai sbagli

Come fai sbagli anticipazioni puntata 3 aprile: Giulio conquista Zoe?

“Lights Out” film 2016, tre anni dopo torna la paura del buio: ecco il trailer del nuovo film horror