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J-Ax si ritira? L’annuncio gela i fan: “Addio, è giunto il momento”

J-Ax, pseudonimo di Alessandro Aleotti è un rapper, cantautore e produttore discografico italiano, noto per aver fondato il duo rap Articolo 31 insieme a DJ Jad nei primi anni novanta e per la carriera solista intrapresa a partire dal 2006. È il fratello maggiore di Grido, ex-componente dei Gemelli DiVersi. Per alcuni mesi ha preso parte al progetto Due di Picche, poi accantonato, assieme a Neffa. Nel corso dei primi anni 2000 J-Ax ha abbandonato sempre di più lo stile rap per abbracciare uno stile più tendente al pop. Il 25 febbraio 2016 J-Ax ha annunciato di essere al lavoro insieme al rapper Fedez su un album in studio in collaborazione, previsto inizialmente per lo stesso anno. Il 6 maggio i due rapper hanno pubblicato il singolo Vorrei ma non posto, accompagnato dal relativo videoclip. Una storia durata due anni e culminata con lo show dello Stadio San Siro. Poi l’addio e adesso la doccia gelata per i fan…J-ax cade a Roma

J-Ax si ritira? L’annuncio su Instagram

“È tempo di essere Alessandro”, ha scritto J-Ax su Facebook. Dopo la fine della grande avventura di Comunisti col Rolex insieme a Fedez, e in vista della celebrazione dei venticinque anni di carriera con i cinque concerti al Fabrique di Milano, il rapper ha condiviso una serie di riflessioni con i suoi fan, mettendo un punto a questa fase della sua carriera. “I concerti al Fabrique sono la mia voglia di dirvi che per andare avanti devo prima ricominciare da zero”, ha scritto J-Ax (anzi, Alessandro Aleotti). “Di nuovo. Ancora una volta volta. Ma sono anche per me un motivo di riflessione: 25 anni di carriera. Una volta pensavo che arrivare a 25 anni – di età – sarebbe stato impossibile… Già, la vita è proprio strana”.

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J-Ax si ritira? L’annuncio su Instagram: “L’addio a Milano”

E poi è arrivato l’annuncio: Alessandro si ferma. “Questi concerti saranno, per me, anche un punto di arrivo e un momento per una pausa di riflessione. Ormai , grazie voi, ‘essere J-Ax’ è tutto quello che conosco da 25 anni. A un certo punto, bisogna anche lasciare le briglie, fermarsi e guardarsi intorno per mangiare un po’ di vita prima di ricominciare ancora una volta”. Non sarà, insomma, un addio, ma un arrivederci.

 

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