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Jackpot Superenalotto alle vittime del terremoto? Ecco perché è sconsigliabile

Destinare alle vittime del terremoto il Jackpot del Superenalotto? E’ questa l’idea lanciata da Giorgia Meloni e accolta con favore anche da singoli rappresentanti di altre forze politiche. Lo stesso Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha detto di trovare “molto bella” l’idea, sebbene abbia messo le mani avanti sulla concreta possibilità di realizzarla. 128 Milioni di €, cotti e mangiati, da destinare alle popolazioni colpite dal terribile terremoto di Amatrice. E’ fattibile? E’ consigliabile? Quali conseguenze avrebbe? Andiamo a vedere…

Jackpot Superenalotto per il Terremoto di Amatrice: è fattibile?

Sulla fattibilità, c’è poco da dire: se giustificato da motivazioni di emergenza, e di interesse pubblico, un governo potrebbe optare per un esproprio di questo o altri montepremi, salvo rischiare ricorsi e cause di vario tipo. Più che chiedersi se è fattibile, bisognerebbe chiedersi se sarebbe legittimo.

Jackpot Superenalotto per il Terremoto: è legittimo?

Sulla legittimità di un intervento del genere purtroppo casca l’asino. Il Montepremi dei giochi è l’insieme delle giocate degli scommettitori (molto meno in realtà, ma ci torneremo in seguito). Non è legittimamente nella disponibilità dello stato. Per utilizzarlo per finalità diverse dall’estrazione e dalla premiazione del vincitore, è necessario chiedere a ciascun singolo scommettitore, se sarebbe disposto a devolvere la sua giocata in beneficenza. Cosa peraltro impossibile anche volendo, dato che le giocate sono anonime. In ogni caso, quando si partecipa ad un qualsiasi genere di lotteria, si stipula un contratto. Io giocatore accetto di pagare volontariamente una data cifra, in cambio della partecipazione ad un’estrazione per vincere un dato premio. Chi chiede di deviare l’importo delle giocate dalla loro destinazione istituzionale, ossia dalla partecipazione all’estrazione, verso un’altra, per quanto lodevole iniziativa, sta praticamente chiedendo allo stato di violare unilateralmente un contratto sottoscritto da centinaia di migliaia di persone. Per chiarire meglio, chi vuole utilizzare a scopo di beneficenza il montepremi, sta chiedendo allo stato di fare un’operazione ILLEGITTIMA.

In virtù di questo, ciascun giocatore sarebbe intitolato a fare causa allo stato, e nella patria del diritto più flessibile del mondo, qualcuno potrebbe persino vincere la causa. Creando il precedente per tutti gli altri giocatori per fare causa a propria volta. Un avvocato in cerca di facile notorietà potrebbe persino offrire il patrocinio gratuito a gruppi di giocatori.

Da dove viene effettivamente il Montepremi del Superenalotto?

Ovviamente quanto esposto nel paragrafo precedente rimane una mia opinione, mentre ci sono “fatti” concreti che rendono ulteriormente irragionevole una proposta del genere. Prima di tutto, come accennavamo prima, il montepremi non equivale alla somma delle giocate, ma solo ad una piccola parte di esse. In particolare lo stato incassa direttamente il 53,6% delle giocate. Tolte la percentuale per la ricevitoria e per la società concessionaria, nel montepremi finisce effettivamente solo un terzo delle giocate, ossia il 34,6%. In breve, non state decidendo se destinare in beneficenza le giocate del superenalotto. State chiedendo:”Posto che lo stato si appropria già di oltre la metà delle giocate, sprecandolo nei modi che sono sotto gli occhi di tutti, volete voi dargli anche la piccola parte di giocate di cui non si appropria, nella speranza che lo spenda meglio del resto?”

Io rimango sempre stupito dalla capacità dei politici di professione, davanti a certe immani tragedie, di inventarsi al volo una nuova scusa per tassare ulteriormente i cittadini. E per far beneficenza con qualsiasi somma di denaro che non provenga dalle loro tasche. Se esiste un Jackpot a vita, sono le laute retribuzioni dovute a chi ricopre cariche parlamentari o di alta dirigenza pubblica, a livello sia centrale che locale: quello sì denaro abbondante, facile e garantito. E su quello nessun politico avanza proposte di “redistribuzione” a scopo di beneficienza.

Jackpot Superenalotto per il Terremoto: che conseguenze avrebbe?

Mettiamo che la mia opinione sulla legittimità di una simile operazione non la consideriate motivo sufficiente per non procedere. Mettiamo anche che a differenza del sottoscritto nutriate una cieca fiducia che quei 128 Milioni specifici non si perdano in commissioni, cabine di regia, enti provvisori che diventano permanenti, nuovi palazzi che non vengono mai terminati, e via discorrendo. Si potrebbe obiettare che con un gettito fiscale pari a centinaia di miliardi, lo stato potrebbe benissimo reperire una sommetta del genere tagliando uno degli innumerevoli sprechi. In ogni caso, poniamo che si decida di agire in ogni caso: l’estrazione viene annullata ed il Montepremi va in beneficenza. Quali conseguenze avrebbe? Per rispondere basta rendere la domanda più precisa: voi continuereste a giocare sapendo che sicuramente non vincerete nulla, nè i fantasmagorici premi per il 6, né le poche centinaia di euro per i premi minori? E’ facilissimo prevedere un crollo nelle giocate. Per questo come per gli altri giochi di stato. E come abbiamo visto sopra, significherebbe un crollo di entrate per lo stato. Volete sapere di quali cifre stiamo parlando? Nel Bilancio di Previsione per il Triennio 2015-2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, basandosi sui dati relativi al 2014, ha previsto entrate dai giochi e dalle lotterie per oltre 11 miliardi l’anno complessivi, in costante crescita, come si può leggere anche in Gazzetta Ufficiale del 10 Gennaio 2015. Immaginate se un crollo della fiducia dei giocatori nel sistema causasse un crollo di queste entrate. Mettiamo che le giocate diminuiscano del 50%. Il Governo dovrebbe far fronte ad un ammanco di oltre 5 Miliardi. E come sarebbe costretto a coprirlo? Avete indovinato: nuove imposte, nuove accise, o più probabilmente un inasprimento di quelle esistenti. Anche chi pensa di far beneficenza con denaro non suo, attraverso la destinazione del Jackpot Superenalotto per le vittime del terremoto, si ritroverebbe con nuove tasse, su tutti i cittadini, ed anche su di se, permanenti, e destinate non già a porre rimedio ad un’emergenza, ma all’ordinaria amministrazione dello stato più corrotto e sprecone d’Europa. Non fosse che ci andrei di mezzo pure io, sarei tentato di dire “Volete far beneficenza con denaro degli altri? Accomodatevi, e peggio per voi!!!”

 

 

Si ricorda che il gioco d’azzardo può dare dipendenza, si invitano i lettori a giocare responsabilmente. 

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