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Jessica Faoro: telefonata scioccante al 112 una settimana prima di essere trucidata da Alessandro Garlaschi

Jessica Faoro uccisa a Milano news: un massacro annunciato, una morte che molto probabilmente poteva essere evitata. La 18enne, che abitava a casa del suo assassino aveva “paura” di Alessandro Garlaschi. L’uomo, tranviere 39enne, la ospitava in casa in cambio delle faccende domestiche, aveva risposto ad un annuncio di lavoro online pubblicato dalla ragazzina che, uscita dalla comunità, cercava di trovare la sua indipendenza. L’uomo avrebbe proposto alla giovane dei “giochi erotici”, tanto che  Jessica avrebbe chiamato il 112 appena sette giorni prima del delitto, riferendo di essere in preda ad “attacchi di panico” causati dal terrore di quel mostro che le metteva le mani addosso. Lo si evince dal contenuto di alcune telefonate fatte dalla ragazza, e le cui trascrizioni sono state inserite tra gli atti dell’indagine della Procura ed entreranno nel processo a carico di Garlaschi

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delitto via brioschi

C’è una prima chiamata al 112 di Jessica Faoro, andata a vuoto, nella notte del 1° febbraio alle ore 0:26. Poco dopo una seconda telefonata: Jessica chiede un intervento in quanto “lui” le avrebbe chiesto “di fare giochi erotici, di fare tutte queste cose qui”. La giovane avrebbe anche riferito di aver bisogno di un’ambulanza perché si sentiva mancare. In seguito all’episodio di tentata violenza la ragazza era scappata dall’appartamento dove abitava con il tranviere e la moglie, presentatale da lui come sua sorella. Jessica disse ai carabinieri di avere paura a rientrare “da sola” in casa a prendere il cane e gli zaini contenenti i suoi effetti personali. Alle ore 00:46 e alla 1:10, la vittima effettuò altre due telefonate chiedendo di andare in ospedale.

Jessica morirà una settimana dopo quella telefonata, massacrata a coltellate – 85 e non 40, come ipotizzato in un primo momento – da Garlaschi dopo essere stato per l’ennesima volta da lei respinto con forza mentre tentava un approccio sessuale. Il tranviere accusato dell’omicidio della 19enne Jessica Faoro deve rispondere di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi e di vilipendio di cadavere per il delitto, avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 febbraio nell’abitazione del tranviere sita in via Brioschi, alla periferia sud di Milano.

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