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Jessica Faoro uccisa a Milano, terribili novità: Garlaschi e lo scempio sul cadavere

Jessica Faoro uccisa a Milano: chiuse le indagini sul massacro avvenuto in via Brioschi, a Milano, la notte dello scorso 7 febbraio. La mano assassina quella del tranviere 39enne Alessandro Garlaschi, reo confesso dell’omicidio. Purtroppo sono emerse nuove aberranti indiscrezioni sulla dinamica omicidiaria, prova dello scempio inferto sul cadavere della giovane vittima. Non 40 ma 85 le coltellate con le quali il tranviere avrebbe massacrato la 19enne. La pm Cristiana Roveda accusa Garlaschi di avere anche bruciato il tronco del corpo della giovane, ormai senza vita. Il delitto scaturito al culmine di una lite perché Jessica avrebbe con forza rifiutato l’ennesimo approccio sessuale da parte dell’uomo. A carico dell’indagato le accuse di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi e il vilipendio di cadavere e sostituzione di persona, in quanto quando accolse in casa la ragazzina le presentò sua moglie (che sarebbe estranea all’omicidio e assente in casa al momento della aggressione mortale) come sua sorella. Un quadro agghiacciante quello emerso, peggiore di quello che finora avevamo immaginato.

20enne uccisa a milano

Dopo le coltellate l’uomo avrebbe bruciato una parte del tronco del corpo esanime della vittima, per poi chiamare il 118 e dire: “Ho bisogno di un’ambulanza, un’automedica e un’auto della Polizia”. La giovane era ospite nell’appartamento di Garlaschi, in via Brioschi, da una decina di giorni. Uscita da poco da una casa famiglia, cercava un lavoro. Presso casa di Garlaschi e della moglie faceva le pulizie e sbrigava alcune faccende per l’uomo in cambio di vitto, alloggio e un piccolo stipendio. Una settimana prima di essere uccisa aveva chiamato i carabinieri denunciando avances dell’uomo, poi però decise di rimanere in quella casa.

delitto via brioschi

Jessica come la sera prima di essere uccisa era uscita per un appuntamento con un ragazzo ed era rincasata intorno alle 21. Poco dopo il tranviere aveva accompagnato la moglie dalla suocera a Novegro, nel Milanese, dove la donna aveva trascorso la notte. Aveva anche lasciato un biglietto sul comodino della camera ragazzina, con scritto: “Ciao bimba, sai che tvb. E ci tengo un casino a te! Stasera spero che mi starai facendo ‘qualcosina’ oltre al dvd, ma devi fare tutto tu e dirmi quando iniziare. Mi raccomando con il tipo stasera…”. Garlaschi nega di aver tentato un approccio sessuale cn al vittima prima del delitto, poi nel corso degli interrogatori ha affermato di non ricordare quanto accaduto e di ricordare solo di aver colpito Jessica con tre coltellate “leggere” e poi il ‘buio’.

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