in

Jobs Act: controlli a distanza per i lavoratori attraverso pc e smartphone aziendali

Col Jobs Act sarà dato il via libera ai controlli a distanza dei datori di lavoro sui propri lavoratori, attraverso smartphone, pc e tablet. Lo prevede uno dei decreti attuativi della riforma del lavoro, approvato lo scorso 11 giugno, che modifica lo Statuto dei lavoratori e secondo cui “accordo sindacale o autorizzazione ministeriale non sono necessari per l’assegnazione ai lavoratori degli strumenti utilizzati per rendere la prestazione lavorativa, pur se dagli stessi derivi anche la possibilità di un controllo a distanza del lavoratore”.

Sulla base dei dati raccolti, l’impresa potrà prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti che verranno colti in atti ritenuti non consoni. Si tratta di una delle novità più importanti e delicate del decreto semplificazioni della riforma del lavoro che farà senz’altro discutere, visto che si tratta di una norma che potrebbe ledere la privacy del lavoratore. Il decreto, che sarà esaminato dal Parlamento e che dovrà essere approvato dal Governo successivamente, modifica l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, quello sui controlli a distanza in ambito lavorativo.

Non sono presenti grosse novità sui discorsi relativi agli impianti audiovisivi (telecamere), per i quali servono l’accordo sindacale o l’autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro. Cambia, invece, la situazione degli “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa (PC, smartphone aziendali, tablet) e degli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze (badge)”. Per queste situazioni, l’azienda potrà prendere visione e controllare, in qualsiasi momento, questi strumenti, senza stipulare nessun tipo di accordo con le organizzazioni sindacali. Il decreto del Jobs Act, inoltre, ha previsto che il giudice del lavoro, in caso di licenziamenti disciplinari, non possa valutare la gravità del fatto commesso, ma debba limitarsi a verificarne la sussistenza. Quindi, se il dipendente utilizzerà lo smartphone per entrare soltanto un minuto su Facebook, il datore di lavoro potrà attuare delle sanzioni. Dunque, “Ogni infrazione a livello disciplinare, anche se gli accordi della contrattazione la identificano come poco grave, può dare luogo a un licenziamento senza possibilità di reintegra.”

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

Oroscopo affinità di coppia cancro e capricorno

Affinità di coppia oroscopo: Capricorno e Cancro una relazione di successo

Ponte Roca Persiceto 85

Calcio, Austria: finisce 42 – 2, ma non basta per la promozione