in

Jobs Act, disoccupazione e assunzioni: che cosa è cambiato veramente nei primi 6 mesi

Siamo giunti ormai ai sei mesi dall’attuazione del Jobs Act, ma cosa è cambiato (migliorato) veramente per il difficile tema della disoccupazione e per le assunzioni di aspiranti lavoratori? La riforma applicata col Governo Renzi, almeno per il momento, non sta dando i frutti sperati. Infatti, come riportato da Repubblica, il tasso di disoccupazione giovanile naviga nel bel mezzo del massimo storico, ovvero al 44,2% e, di conseguenza, il tasso di occupazione dei giovani si trova al minimo, col 14,5%. Come se non bastasse, l’occupazione generale è al 55,8% con una disoccupazione del 12,7%.

=> CLICCA QUI SE VUOI CONOSCERE OFFERTE DI LAVORO.

Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT, si sono persi ben 40.000 posti di lavoro rispetto all’anno scorso e i disoccupati sono aumentati di circa 85.000 unità. Numeri da incubo se si pensa che il Jobs Act, invece, avrebbe dovuto dare un po’ di respiro all’Italia. Capire se è colpa di una fallimentare riforma è difficile, visto che il Pil indica il segno “più” solamente da qualche mese a questa parte. Con l’attuazione del primo decreto attuativo, per il ministero del Lavoro e l’Inps i contratti attivati, invece, raccontano un netto miglioramento.

E allora perché l’Istat dice altro? Semplice, perché per il ministero del Lavoro, un giovane che viene “stabilizzato”, passando da un contratto a termine ad uno a tutele crescenti, vuol dire +1, mentre per l’Istat rimane uno zero, visto che lavorava prima e lavora anche adesso. Ecco spiegato perché il ministero del Lavoro, la settimana scorsa, ha parlato di 117.000 contratti a tempo indeterminato e 210.000 trasformazioni. Questi contratti, purtroppo, non corrispondono a nuove assunzioni. Possiamo parlare, semplicemente, di un precariato che va via via riducendosi.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

sintomi intelligenza

Intelligenza superiore alla media: ecco i 10 sintomi tipici

diventa mamma, ebola, storia incredibile

Diventa mamma dopo aver sconfitto l’Ebola: la storia incredibile di Victoria