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Jobs Act e assunzioni: ecco le regioni dove si assume di più e di meno

Siamo nel sesto mese inoltrato dal momento in cui è entrato in vigore il Jobs Act e si cominiciano a registrare i primi numeri relativi alle assunzioni che si sono verificate in Italia nell’ultimo periodo. Ci sono alcune regioni in cui le assunzioni sono avvenute in modo più significativo rispetto ad altre. Gli ultimi dati Inps, sull’andamento delle nuove assunzioni nel settore privato, hanno registrato al fanalino di coda la regione Sicilia che addirittura, rispetto a un mese fa, evidenzia numeri ancora peggiori.

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Le regioni con i migliori dati sono il Friuli-Venezia Giulia, con un incremento dell’85,3%, l’Umbria con un incremento pari al 66,5% e le Marche con un aumento del 55,4%. Purtroppo per la Sicilia, anche le altre regioni meridionali sono ben lontane dal disastro siculo: la Puglia, infatti, registra un incremento del 17,3%, mentre la Calabria addirittura del 18,6%. Per la Sicilia, l’incremento delle assunzioni si ferma all’11,2%.

Inevitabilmente preoccupato il presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani: “I dati che sono stati diffusi dall’Inps confermano che ciò che affermava, sul Jobs Act, il Nuovo Centrodestra era vero. Non può non destare preoccupazione, però, il dato che emerge sulla Sicilia, che cresce molto al di sotto rispetto alla media del resto d’Italia, paventando addirittura il rischio di un’Italia a due velocità“.

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