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Jobs Act ultime novità: raddoppio del congedo parentale, assegno di ricollocazione e riduzione della Cig

Il Governo ha approvato in via definitiva due decreti delega del Jobs Act denominati: “Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” e “Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni”. I decreti avevano già svolto il loro excursus parlamentare e quindi entreranno subito in vigore, mentre in via preliminare, il Consiglio dei ministri ha approvato altri quattro decreti. Infine il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato che l’esecutivo ha introdotto un “assegno di ricollocazione” per disoccupati per due anni e che non è stato affrontato il tema del salario minimo.

I decreti prevedono la possibilità di beneficiare del congedo parentale facoltativo per 6 sei mesi dai 3 ai 6 anni del bambino e da 8 a 12 anni rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito. I tempi di preavviso al datore di lavoro si riducono da quindici a cinque giorni. Inoltre è stata prevista la possibilità di trasformare il congedo parentale in part-time retribuito al 50%. Mentre il decreto sul riordino degli ammortizzatoti sociali che dovrà essere esaminato ora dal Parlamento secondo quanto ha spiegato il ministro Poletti contiene “la cosiddetta norma bonus-malus”: la riduzione del 10 per cento dell’importo del contributo fisso alle imprese è stato sostituito da un contributo addizionale crescente in ragione alla durata dello strumento per disincentivare usi non coerenti”. Sempre in questo settore, il Consiglio dei ministri ha inoltre previsto una drastica riduzione della durata della cassa integrazione ridotta a 24 mesi in 5 anni, ma che può essere aumentata a 36 mesi se abbinata alla solidarietà.

Altra novità riguarda la costituzione dell’Agenzia nazionale dell’occupazione, partecipata dallo Stato, Regioni e Province autonome che agirà sotto la vigilanza del ministero del Lavoro. La costituenda Agenzia avrà competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e Aspi. Sul fronte della burocrazia i provvedimenti del Governo puntano ad una semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti con particolare riguardo alle dimissioni in bianco e al Durc. Introdotta anche la possibilità di effettuare controlli a distanza attraverso i canali digitali da parte dei datori di lavoro. Infine, relativamente alle tipologie contrattuali, dal 2016 saranno superati i contratti di collaborazione a progetto e dell’associazione in partecipazione. Saranno stipulati prevalentemente contratti di lavoro subordinato, che comprenderà anche le attuali collaborazioni che saranno “esclusivamente personali”, continuative e che vedranno l’organizzazione diretta del tempo e dei luoghi di lavoro. A margine del Consiglio dell’esecutivo, il ministro dell’Economia Gian Carlo Padoan a proposito del decreto sugli Enti locali ha dichiarato che esso “consente di riallocare risorse verso le Regioni e gli enti locali e di allentare i vincoli di Comuni, Province e città metropolitane rispetto al patto di Stabilità interno, i comuni avranno un contributo di 100 milioni nel 2015-16 e un maggior onere di Fianaza pubblica, quindi si resta all’interno del rispetto del Patto di Stabilità”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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