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Jobs Act, via libera ai decreti attuativi. Renzi: “Aboliti i cocopro”

Jobs Act, dopo oltre 4 ore di discussione è terminato il Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno i decreti attuativi sul contratto a tutele crescenti e sulla nuova Aspi e l’ok preliminare al decreto legislativo sul riordino delle tipologie contrattuali.

Il premier Matteo Renzi parla di “svolta per i precari” e di abolizione dei contratti di collaborazione a progetto: “Rottamiamo e superiamo un certo modello di diritto del lavoro– avrebbe affermato il premier- e allo stesso tempo superiamo articolo 18, cococo e cocopro“. In mattinata Renzi aveva twittato così: “Oggi è il giorno atteso da anni. Il Jobs act rottama i co.co.co e i co.co.pro vari e scrosta le rendite di posizione dei soliti noti. #lavoltabuona“.

E la volta buona sembrerebbe essere davvero, almeno per gli oltre 200.000 lavoratori che nel nostro paese sono stati assunti con questi modelli contrattuali. Lo stop, però, arriverebbe solo dal 2016. “Per la prima volta c’è una generazione che vede finalmente riconosciuto il proprio diritto ad avere maggiori tutele” avrebbe poi insistito il premier, per il quale il superamento dell’articolo 18 permetterà a molti di accedere a “mutuo, ferie, buonuscita, diritti“. Sarebbero invece state confermate le nuove regole sui licenziamenti collettivi.

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