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L’8 dicembre 1980 John Lennon veniva assassinato: alcune citazioni per ricordarlo a 34 anni dalla morte

L’8 dicembre 1980 John Lennon perdeva la vita. La tragica morte della ‘mente’ dei Beatles sconvolse il mondo intero: erano le 22.51 di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, Jhon stava tornando a casa con sua moglie Yoko Ono, quando sulla 72esima strada a New York, davanti all’ingresso del Dakota Buildingi in cui l’artista risiedeva, trovò la morte ad attenderlo. Mark Chapman, un 25enne malato di mente, gli sparò cinque colpi di pistola, colpendolo quattro volte.

Spirito libero e genio solitario, John non spettacolarizzò mai la sua arte. Poco spazio a gesti plateali per raccontare le sue idee, ma la musica, il rock, unici e soli veicoli del suo messaggio di pace. L’autore di Imagine lo ribadì in ogni strofa: “i’m a dreamer”. Il sogno dipinto su un pentagramma quale strumento necessario da opporre alla consapevolezza che la ‘pace universale’ fosse impossibile da realizzare. Ricordare John Lennon con frammenti di suoi pensieri, nel giorno del 34° anniversario della sua morte, è forse il modo migliore per descriverne l’essenza, illuminarne il genio, sottolinearne la personalità senza retorica, trionfalismi o celebrazioni posticce. La ‘mente’ dei Beatles si cimentò anche in una carriera da musicista solista, divenendo il mito di un’intera generazione. “Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un’auto per salire su un’altra”, scriveva Lennon, e ancora: “Non rimpiango niente di quello che ho fatto, davvero, a parte forse di aver ferito altre persone. Non rinnego niente”. Una vita breve ma intensa la sua, vissuta sempre seguendo passioni, vocazioni, estro.

Lui che riplasmò la sua esistenza in funzione della sua compagna di vita, amante, consigliera, moglie, Yoko Ono, credeva nell’amore: “L’amore è una promessa, l’amore è un ricordo, una volta donato non può essere dimenticato, non può mai scomparire”. Il rock scorreva nelle sue vene fin dall’adolescenza: “Il rock’n’roll era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era l’unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me”, cosa più delle sue parole potrebbe meglio descrivere e sintetizzare il suo essere complesso e multiforme? Considerato uno degli autori più geniali della musica contemporanea, Lennon era nato il 9 ottobre 1940. Anticonformista ed anticonvenzionale, in coppia con Paul McCartney ha composto anche la maggior parte delle canzoni dei Beatles, di cui ha fatto parte dal 1962 al 1970.

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