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John Lennon ed Imagine: l’inno alla pace che dopo 44 anni è ancora capace di scuotere le nostre coscienze

Capelli spettinati, rotondi occhiali da vista, accanto a lui una donna di origini asiatiche, un piano, e una stanza di un bianco accecante. Stiamo parlando del video di Imagine, una delle canzoni più belle, secondo la rivista rolling stone, dell’ultimo secolo.

Era l’11 ottobre del 1971 e John Lennon, inspirato dalla sua bella Yoko Ono, stava per regalare al mondo una canzone dal forte impatto emotivo e sociale. Erano gli anni della logorante guerra americana nel vietnam, delle marce per la pace e del movimento hippie. In questa canzone dal forte carattere pacifista Lennon rivela il suo carattere poliedrico, non solo membro e fondatore di una delle band più famose e influenti sul panorama musicale mondiale, ma anche poeta, attivista per i diritti umani, e pensatore del nostro tempo.

“You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one… I hope someday you’ll join us and the world will be as one”. Questo il ritornello che ancora, dopo 44 anni, ognuno di noi si è ritrovato prima o poi canticchiare. Una melodia delicata e leggera, ma di una potenza inaudita, capace di scuotere le coscenze di chiunque, chiedendosi se prima o poi vivremo in pace. Già, come diceva John Lennon, potrebbe essere un sogno, ma forse sognare tutti assieme è molto più bello.. e chissà che un giorno non vivremo veramente tutti in pace e considereremo il mondo come una cosa sola.

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