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Julie Andrews: «’Mary Poppins’ io? Tutt’altro che perfetta: non so cucinare, dico parolacce e…»

Dopo aver ricevuto a Venezia il Leone d’Oro alla carriera, Julie Andrews, conosciuta soprattutto per aver interpretato Mary Poppins dell’omonimo film disney e Maria, protagonista del musical Tutti insieme appassionatamente, ha ripercorso in conferenza stampa con disarmante simpatia la sua straordinaria vita professionale, che verrà raccontata nel volume Home: Work – A Memoir of my Hollywood Years, scritto assieme alla figlia Emma Walton Hamilton. Una leggenda vivente Julie Andrews, vincitrice di numerosi premi, fra cui un Oscar, cinque Golden Globe, due Emmy, tre Grammy, due BAFTA e un David di Donatello. Senza contare la stella sull’Hollywood Walk of Fame, tappa obbligata per i fan della diva che ha recitato in oltre 40 film. 

Julie Andrews: «’Mary Poppins’ io? Tutt’altro che perfetta: non so cucinare, dico parolacce e…»

A chi le chiede come abbia fatto ad arrivare così radiosa ad 83 anni, Julie Andrews ha risposto con ironia: «Merito del mio parrucchiere e truccatore, anche io tutto sommato sono sconvolta di essere arrivata a questa età!». Con lo stesso garbo l’attrice ha confessato: «Non so fare tante cose, prima fra tutto cucinare: so preparare ottime colazioni ma non chiedetemi di fare i biscotti, una volta ho confuso la soda con il lievito e i miei brownie erano duri come pietre, e poi tendo a dire tante parolacce!». 

L’incontro fortunato con Walt Disney

Lo abbiamo detto in apertura, il nome di Julie Andrews è legato a doppio nodo alla tata “praticamente perfetta sotto ogni aspetto”, nata dalla fantasia di P.L.Travers e sull’esperienza a Hollywood l’attrice ha raccontato: «Ero a Broadway con Camelot, quando nel mio camerino arrivò Walt Disney. Immaginavo mi venisse a fare i complimenti per lo spettacolo, invece era venuto per chiedermi se fossi interessata ad andare a Hollywood a sentire canzoni. ‘Oh mi piacerebbe tanto, ma sono incinta di quattro mesi’, avevo detto. ‘Non importa, aspetteremo’, ha detto Disney. Non avevo idea che per preparare un film ci volesse tanto tempo. – ha raccontato – Ancora oggi è straordinario il lavoro che abbiamo fatto su Mary Poppins e tutti i trucchi che abbiamo usato e di cui persino adesso non ci si accorge. Se penso a come mi facevano volare, quella corda che mi teneva in alto… Ricordo che verso le fine delle riprese avevo chiesto ad un addetto di farmi scendere lentamente, ero molto nervosa, avevo paura che mi sarebbe arrivato un incidente alla fine. Mi sono raccomandata tanto, ma alla fine sono caduta come un sacco di patate!».

«Mary Poppins ha una vita segreta, apparentemente con lei è tutto molto formale ma…»

Sempre su Mary Poppins Julie Andrews ha detto: «Per My Fair Lady a teatro tenevo i piedi all’indentro e quando sono arrivata sul set di Mary Poppins la prima cosa che ho fatto è stata mettere le punte all’infuori. Per trovarla mi fu di grande aiuto il costumista che era il mio primo marito Tony Walton, mi disse Mary Poppins ha una vita segreta, apparentemente con lei è tutto molto formale ma se guardi meglio i suoi abiti scopri che ha una personalità divertente, anche la margherita sul suo cappello ha qualcosa di scintillante!». L’attrice ha brillato poi nel film Tutti insieme appassionatamente, che ne ha messo in risalto le incredibili doti canore: «Aveva visto la produzione teatrale e condividevo con il regista, Robert Wise, la preoccupazione che il film fosse troppo sentimentale: sette bambini, le montagne, le suore… per cui abbiamo cercato di fare l’adattamento più rigoroso possibile e Christopher Plummer fu la colla che ci ha permesso di ottenere tutto quello, era così bravo come capitano. Di quel set ricordo tanti giorni di attesa nel freddo, tanta pioggia. Nessuno aveva detto ai produttori che Salisburgo era una città tanto piovosa, così noi stavamo lì seduti aspettando che il sole facesse capolino e noi potessimo buttarci nella campagna e girare. Di tutta la lavorazione ricordo soprattutto la sequenza iniziale, quella nel prato, che in realtà abbiamo girato alla fine del film. C’era un elicottero che mi filmava dall’alto, che veniva verso di me, tutto quello che dovevo fare era camminare, arrivare al punto che era stato deciso dal regista e cominciare a cantare. Ma l’elicottero faceva un rumore così forte che ogni volta cascavo per terra, l’avremo rifatta per sei o sette volte, non ho fatto altro che cascare e mangiare terreno. Il giorno dopo ero così felice di farmi una doccia e tornare a casa!», ha affermato l’attrice.

«Fellini? Mi mandò la più bella lettera!»

Sul finire la diva hollywoodiana ha poi confidato un aneddoto su Federico Fellini, a cui ha consegnato l’Oscar per il capolavoro Otto e mezzo: «La cosa che ricordo meglio è che lui era molto affascinante, fu un onore dargli l’Oscar. Ma ricordo anche quando io ricevetti l’Oscar lui mi mandò la più bella lettera, e anche Sofia Loren lo fece. Non li conoscevo bene, ma questo significò moltissimo per me!». Parole lusinghiere anche quelle riservate a Blake Edwards, con cui è stata sposata 41 anni, e con cui ha girato, fra gli altri, Victor Victoria: «Dissi a mio marito: vista la mia immagine, nessuno crederà che posso essere un uomo. E lui disse: cara, non preoccuparti, io farò in modo che il pubblico, nel film, creda che tu sei un uomo. E lo ha fatto: è stato molto saggio!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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